A distanza di un anno e mezzo dal forte terremoto è difficile parlare di un ritorno alla normalità. Nonostante l’apertura dei cantieri, il progetto C.A.S.E. e le sistemazioni provvisorie, la sensazione più forte che tormenta i cittadini è quella della paura. Dopo le prime scosse della fine di agosto, molti cittadini hanno scelto di tornare a dormire in macchina, fuori per le strade, mentre altri ancora hanno preferito recarsi nelle tende di nuovo allestite dalla Protezione Civile nelle aree di accoglienza.
Situazione ancora molto difficile per il capoluogo abruzzese, a cominciare dalla mancanza di liquidità. Piccoli e medi imprenditori sono (...)