FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Actualités > 2015, anno record per profughi e rifugiati

2015, anno record per profughi e rifugiati


Un milione di migranti, vittime di persecuzioni politiche e religiose o di disastri ambientali, sono arrivati in Europa nel 2015, il flusso più alto dalla II Guerra mondiale. Almeno 3700 sono morti, annegati nelle acque del mediterraneo, di cui oltre 700 bambini. L’Italia si conferma un approdo di passaggio : 144.000 sono arrivati, ma solo 25.000 sono rimasti.
Nel centenario della Grande Guerra, è bene ricordare che questa fu "il momento della nascita di una figura del XX secolo : il rifugiato in fuga dalla guerra", come scrive lo storico Philippe Nivet. Furono infatti 10 milioni, in prevalenza europei, a cercare rifugio, temporaneo o permanente in un altro paese. Ritroveremo le stesse cifre per la II guerra mondiale, tanto che poco dopo venne creata l’Agenzia ONU per i Rifugiati (Unhcr), che affrontò la sua prima grande emergenza nel 1956, durante l’esodo che fece seguito alla repressione della rivoluzione ungherese da parte delle forze armate sovietiche.
Insomma se il fenomeno dei rifugiati esiste dai tempi di Mosé sembra incredibile che nel 2015, uomini, donne e bambini in fuga dagli orrori della guerra, si trovino davanti a muri e fili spinati, come è successo proprio in Ungheria, schedati, quando va bene con tanto di impronte digitali, alla peggio, come è successo nella Repubblica Ceca, tatuati (temporaneamente) sul braccio con il numero del treno e la provenienza ; recinti in "centri di accoglienza", privati di cibo, di acqua, vittime di stupri ed aggressioni. Per i soliti immortali sciacalli sono un’inesauribile fonte di guadagno.
L’Europa ci sta provando, contro i venti nazisti di chi vorrebbe lasciarli morire nel loro paese. Facciamo che il 2016 sia l’anno record della solidarietà.

mardi 12 janvier 2016, par Patrizia Molteni