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AMICI del mediterraneo

Si chiamano “AMICI” ma non sono solo quelli dei “2 spaghi”. Il nome è in realtà l’acronimo di “Action, Méditerranée, Inter-culturel, Identités”.

AMICI Nata nel 2005 “dal basso”, dice l’ex presidente Gianluca Sferlazzo, che è rimasto nel direttivo come “addetto allo sviluppo dell’associazione”, cioè dalla volontà degli studenti che non erano d’accordo con una certa maniera di gestire i corsi e dalla disponibilità degli ex professori dell’Istituto di Cultura di Marsiglia, tra cui appunto lo stesso Sferlazzo.
Per lui è stata una sfida, anche se ammette che ha preso pochissimi rischi : “avevamo gli studenti, i professori, i libri… ci mancavano solo i locali”, racconta. E poi un gesto di solidarietà che ha permesso loro di aprire senza avere costi fissi : l’Hispam, associazione che promuove la cultura ispanofona e latina, dà loro uno spazio in cambio di una percentuale sui corsi. Un affitto variabile a seconda delle entrate. Dopo di loro sono arrivati anche gli inglesi creando così un polo associativo per le lingue e culture straniere unico a Marsiglia ma probabilmente in tutta la Francia. Gli studenti sono quelli che l’ex presidente chiama “gli italianissimi”, quei francesi più italiani degli italiani, con una sete di cultura difficile da placare. Da subito hanno adottato un sistema di corsi di lingua uniti a caffè letterari, incontri con autori, dibattiti e atelier. Nel programma di quest’anno per esempio, l’étà dei comuni, la storia attraverso le canzoni, la mafia, il design, il futurismo, l’opera (con il “Pirata” di Bellini in scena a Marsiglia) cinema e altro ancora.
La loro filosofia è proprio questa : promuovere le lingue e le culture del mediterraneo a partire dalla loro, l’italiano. Avevano addirittura lanciato dei corsi di greco ed ebraico e volevano aggiungere il catalano e il basco ma, dopo un paio di anni di corsi a perdita a causa della scarsa domanda, hanno dovuto chiuderli, si spera temporaneamente. “Parlare italiano va benissimo” dice il presidente, “ma bisognerebbe andare sempre di più verso una società del multilinguismo, senza lingue franche, in cui ognuno parla la lingua dell’Altro. L’italiano è un punto di partenza non un fine”. Sferlazzo mi racconta anche che per motivi professionali e personali si è ritrovato a tavola con i cantanti solisti ingaggiati per la « Cenerentola » di Rossini a Montpellier. A pranzare c’erano : due americane, uno spagnolo, un colombiano, una francese, un coreano e... un italiano, cioé lui. « Ebbene, a tavola la lingua franca era l’italiano ! Una vera sopresa ! », dice ridendo. Gianluca, che è “attaché“ alla direzione del Choeur Régional Provence Alpes Côte d’Azur, ha conseguito all’Università di Nizza un Master su « Mediterraneo : Identità, Comunicazione e Sviluppo Interculturale ». Con AMICI, ha quindi unito le sue due grandi passioni : svecchiare l’immagine dell’Italia, promuovendo un’immagine più moderna e dinamica di un paese che, come tutti, ha del buono e del cattivo, e il suo lavoro sull’identità mediterranea. “Parto dal principio socratico del “conosci te stesso e il mondo si aprirà a te”, mi dice. E solo in questo modo, conoscendo le proprie radici e la propria identità, che si riesce a condividere spazi di intercultura in cui non c’è nessuna soverchieria.
Che un presidente di un’associazione che fa corsi di lingua non parli di concorrenza è già una cosa rarissima, ma che addirittura parli dell’italiano come apertura ad altre lingue e altre culture, come punto di partenza per un’identità mediterranea, è veramente notevole.

AMICI
62 Chemin Saint Jean du Désert
13005 Marseille
Tel. 06 79 38 17 03
www.association-amici.org

lundi 11 janvier 2010, par Patrizia Molteni