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Abruzzo: solidarietà duratura

Sono ormai quasi 300 i morti del terremoto d’Abruzzo. Dopo lo strazio dei funerali di Stato, celebrati proprio Venerdì Santo, ci sono ancora dei dispersi, ancora delle scosse, ancora migliaia di feriti che vanno ad aggiungersi ai malati che devono continuare a curarsi (chemioterapie, dialisi, cure che non possono essere interotte), migliaia che non possono ancora tornare in casa, fosse solo per prendere qualche effetto personale: troppo pericoloso.
La Protezione civile, con un esercito di volontari da tutta Italia, ha fatto fin dalle primissime ore tutto il possibile e continua ad operare senza sosta per rendere un po’ meno difficile la situazione. Italiani e stranieri sono stati esemplari di una grandissima solidarietà.
Nel mondo intero ne ha parlato la stampa ma già l’indomani dei funerali si è già passati ad altro (almeno in Francia). Invece è importante che la mobilitazione di tutti duri nel tempo, che si raccolgano fondi per le fasi successive di demolizione e di ricostruzione che purtroppo dureranno anni. Quando i riflettori saranno spenti, ci sarà ancora bisogno (forse ancora di più) di supporto, materiale e morale.
In Francia le Istituzioni (Ambasciata, Consolati, Comites) hanno messo in linea numeri e link per contribuire a livello individuale. Nella regione parigina le associazioni italiane stanno organizzando iniziative di raccolta fondi.
Come Focus In, oltre a dare la nostra assoluta disponibilità per le iniziative presenti e future, abbiamo aperto un’agenda della solidarietà per permettere la diffusione di ognuna di queste iniziative.
E’ evidente che il Forum delle Associazioni italiane del 20 giugno ampio spazio sarà dato all’Abruzzo.
Un appello quindi, da tutta la redazione: partecipate alle iniziative di solidarietà, sia personalmente che passando parola.

sabato 11 aprile 2009, di Patrizia Molteni