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Acuto

un ponte culturale tra Toscana e Francia

Acuto, ass. culturelle Toscane La Toscana viene presentata per le colline, il vino, la chianina o l’olio, Brunelleschi o Giotto ma pochi conoscono la Toscana del cinema e la Toscana nel cinema (da Benigni a Paolo Benvenuti, a Pontecorvo a Olmi) o la Toscana delle tradizioni più sconosciute (la Rificolona, il Cantamaggio), o la memoria e i luoghi storici più significativi (Stazzema, la Linea Gotica, il Mugello, la Maremma). Acuto “nasce per far conoscere patrimoni, archivi, storie sulle quali la Regione investe ma che non rientrano nelle offerte turistiche classiche”, dice Beatrice Biagini, presidente dell’Associazione. “Soprattutto”, continua, “intendiamo valorizzare gli artisti toscani di oggi. Alcuni esempi : a Siena come a Fiesole, a Firenze come a Lucca ci sono scuole di alta specializzazione musicale che sfornano ogni anno professionisti di primo livello. ‘L’Orchestra Giovanile Italiana’ è nata dall’esperienza di scuole di musica finanziate dalla Regione Toscana e vissute dagli enti locali come luoghi di formazione prioritari e capaci di creare professionalità e al tempo stesso cultura della musica, andando a portare i migliori allievi e i più grandi maestri nelle scuole, negli asili, nelle piazze delle città toscane. Questa esperienza ha riunito artisti come Accardo, Abbado, Sinopoli o Rostropovich insieme a bambini e ragazzi delle classi di violino o di musica da camera delle diverse scuole di musica. Da questi corsi sono usciti artisti che oggi hanno tra i 20 e i 30 anni e che sono arruolati nelle più grandi orchestre europee e internazionali. Spesso questo accade senza che gli italiani ne sappiano nulla, toscani in primis. Una delle cose che vorremo riuscire a fare è portare questi artisti a Parigi. E’ stato il caso di Lorenza Borrani, primo violino dell’orchestra Europa di Abbado ospite della Cité de la Musique in giugno, o di Matteo Fossi e Marco Gaggini, ospiti di Acuto appunto in giugno per il concerto delle trascrizioni per pianoforte delle Sinfonie per orchestra di Brahms”.
Un’associazione di stampo regionale appena nata, “non è anacronistico in un mondo sempre più globalizzato ?” chiedo.
“Ha senso secondo me cercare di fare cultura facendo attenzione alla memoria” risponde Beatrice. “Non siamo nati per tutelare i prodotti regionali tipici dalle direttive europee, ma per far vivere lo spirito di Pietro Leopoldo che il 30 novembre del 1786 aboliva in Toscana la pena di morte e attuava i principi di Cesare Beccaria. O quello di Galileo che credeva all’uomo più di ogni religione (in autunno avremo una giornata su Galileo per grandi e piccini, essendo il 2009 l’anno dell’astronomia)”.
Beatrice Biagini è anche responsabile dei Democratici di Parigi. Come concilia queste due attività ? “Essere impegnata su due fronti, uno politico e l’altro culturale, fa parte della mia esperienza da sempre e non mi è mai sembrata un’impresa faticosa, al contrario” afferma la presidente. “Le cose che fa Acuto sono rivolte a tutti, aldilà della loro sensibilità politica ; certo è che anche i valori di Acuto sono la democrazia, la libertà, l’apertura, la fiducia nel dialogo, la convinzione che attraverso la conoscenza e la scoperta si possa avere meno paure e più opportunità per conoscere gli altri e soprattutto ciò che è diverso da noi. In più la Toscana è da sempre terra di emigrazione e immigrazione, il suo tessuto produttivo e culturale è nato sugli scambi, gli incontri, la fusione di tradizioni e la contaminazione di culture e idee. Credo che sia positivo impegnarsi in politica o nell’associazionismo in assoluto : avvicina agli altri, dà l’occasione di conoscere i problemi degli altri oltre ai tuoi, aiuta a trovare soluzioni insieme, insegna ad ascoltare, a guardare con più attenzione cosa accade altrove, a prendere spunto e a condividere i problemi e le risorse. Insomma sono attività in cui si impara, o almeno si cerca di imparare, a esercitare la democrazia”.

ACUTO - 33, rue Croulebarbe 75013 Paris
Tél. 06 50 23 77 10

jeudi 22 octobre 2009, par Patrizia Molteni