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25/3-3/4/2011

Al Sud dell’Europa con le donne

Le Festival du film des femmes de Creteil

Creato nel 1979, il Festival International de Films de Femmes accoglie ogni anno alla Maison des Arts di Créteil registe, attrici, sceneggiatrici di tutto il mondo, per rendere omaggio al loro sguardo e al loro impegno artistico e politico.

Dal 25 marzo al 3 aprile 2011, in occasione della trentatreesima edizione, il Festival, dopo aver messo in luce durante gli ultimi due anni le produzioni indipendenti nordamericane e africane, torna in Europa, proponendo un viaggio al Sud, alla scoperta delle energie, dei talenti e dell’inventiva con cui il cinema delle donne risponde agli innumerevoli mutamenti politici e sociali degli ultimi anni e ai vincoli imposti dalla crisi economica in corso.
La programmazione della sezione tematica Au Sud de l’Europe, a cui stiamo lavorando in questi mesi, sarà infatti dedicata a Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, con una fortunata deviazione ad Est per raggiungere i Balcani.
Una panoramica sulle produzioni recenti sarà uno degli elementi portanti del programma italiano. Di fronte alle difficoltà del mercato e a una delle fasi più autoritarie della nostra democrazia, le registe italiane reinventano le loro opere per raccontare, al di là di ogni schematismo, un Paese ancora attraversato da febbrili correnti di creatività e tensione.
Attraverso film apprezzati come La Pivellina di Tizza Covi e Reiner Frimmel, Lo spazio bianco di Francesca Comencini e Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, passando per un’ampia selezione di documentari e alcuni preziosi cortometraggi come Amelia di Chiara Idrusa Scrimieri e La tecnica dell’ascensione di Paola Randi, parleremo di attualità e memoria, identità in movimento e aperture verso culture altre.
Accoglieremo inoltre con grande piacere Cecilia Mangini. Il suo sguardo di cineasta, fotografa e prima donna a girare documentari nell’Italia del dopoguerra, è impegnato, personale, attento ai temi della marginalità e delle ingiustizie sociali. Nei suoi film, in gran parte realizzati insieme al marito Lino Del Fra, appare l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, l’allontanamento, a volte lento, dal fascismo, le migrazioni da Sud a Nord e la complessa transizione verso una società di tipo industriale. Il suo itinerario incrocia quelli di Vittorio De Seta, Gianfranco Mingozzi, Pier Paolo Pasolini.
Insieme a Pasolini, in particolare, realizza tra il ’58 e il ’62 tre cortometraggi di stampo etnografico (Stendalì, La canta delle marane e Ignoti alla città), dedicati al Salento e alle campagne romane, che si potranno vedere al Festival insieme a un’ampia retrospettiva sulla sua produzione, pensata insieme a Paolo Pisanelli e al suo festival Cinema del Reale.
Un’immancabile serata di omaggio a Suso Cecchi D’Amico arricchirà la programmazione. Accanto a uno dei film da lei sceneggiati, sarà presentata la sua “lezione di cinema”, un’intervista inedita realizzata nel 2000 in occasione della sua venuta a Créteil.
E ancora, per abbracciare l’Europa e il mondo, vedremo l’omaggio alla spagnola Pilar Mirò, la retrospettiva integrale delle opere della portoghese Teresa Villaverde, i film delle giovani registe greche, balcaniche e francesi e, come tutti gli anni, la competizione internazionale con 20 lungometraggi e 30 cortometraggi inediti in Francia e l’Autoportrait, sezione dedicata a un’importante attrice contemporanea.
Troverete dettagli, attualità e aggiornamenti su www.filmsdefemmes.com
Per le registe : aspettiamo i vostri film !
Per tutti voi : ci vediamo a Créteil in primavera !

Marina Mazzotti,
programmatrice Festival de Films de Femmes

Per saperne di più :www.filmsdefemmes.com

jeudi 30 décembre 2010