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Attiva Coscienza

Sotto da sinistra : Umberto Sardi, Giacomo Miceli, Patrick d'Alessandro, sopra : Pascal Siesse, Karine Lansen, Sylvia Hilaire, Anna Maria Bona, Marie Bocaud.Fin dal Rinascimento l’arte è considerata un’espressione dell’anima. E fin da allora, pittori e scultori hanno cercato, attraverso la loro arte, di assumere un ruolo anche sociale e politico. La sensibilità che li contraddistingue li porta a puntare uno sguardo più acuto sulla realtà, a scomporla e ricomporla e a mostrarla in tutta la sua incongruenza.
E’ questo il principio che sottende anche il movimento conscienzionista, nato di recente dalle menti di due artisti torinesi, Umberto Sardi e Giacomo Miceli. La loro prima mostra portava il titolo “Coscienza Attiva” – in contrapposizione ovviamente con la coscienza passiva dei tanti che assorbono informazioni spesso fallaci da quel fondo-vita che è ormai diventata la tivvù.
“L’arte del III millenio si esprime come scienza-creativa in un processo di continuità con la meditazione, la psicosomatica, la cultura dell’uomo olistico, per una più grande presa di coscienza dell’individuo e nella speranza di una partecipazione indipendente collegata al resto degli elementi della vita. Ci vuole più autoconsapevolezza perché ci possa essere un nuovo Rinascimento sociale e personale”, spiega Sardi che da questi capisaldi intende far evolvere il movimento. “Oggi assistiamo nelle nostre società ad una competizione tra il pensiero scientifico dominante e le tradizioni spirituali che cercano di dare un senso alla vita dell’uomo”, rincara Miceli. “E’ ora di riconciliare queste due visioni : alta tecnologia ed alta sensività spirituale devono procedere in parallelo verso l’evoluzione di una società più giusta e umana”.
Risvegliare la gente, questa la loro “missione”, soprattutto i bambini, che sono “i pionieri del nuovo mondo”. Un’azione politica che intende operare a sostegno della salvaguardia del pianeta e dell’ecosostenibilità. E lo fa non lanciando appelli o scendendo in piazza, come sono costretti a fare molti scrittori oggi in Italia, ma partendo dal sé e cercando di far passare un messaggio attraverso l’arte. I dipinti di Miceli o quelli di Sardi sono figurativamente astratti o astrattamente figurativi : a guardarli bene, ci si vede sempre qualcosa di nuovo, qualcosa di strano che ci colpisce. Così come le foto di Karine Lansen, che sembrano dipinti, ci fanno riflettere sulla realtà percepita e sulla verità delle immagini.
Al movimento hanno subito aderito altri artisti a cavallo tra la Francia e l’Italia : lo scultore Patrick Alessandro, la pittrice Pascale Siesse, la fotografa Karine Lansen.
Il battesimo ufficiale del movimento è avvenuto poco prima di Natale nella galleria Vire-Vent, nel quartiere artistico di Montmartre a Parigi, in presenza di un folto pubblico. L’esposizione è stata presentata dalla scrittrice e conferenziera Anna Maria Bona con una sua visione del coscienzionismo. Presenti anche lo scultore Jean Philippe Gribier, la filosofa-pittrice Sylvie Hilaire e la poetessa Marie Boucaud che hanno esposto le loro opere.

La mostra “Coscienza Attiva” sarà esposta a Torino dal 14 maggio al 3 giugno 2011 (TorinoArtGallery, Palazzo Birago di Vische). Il 10 aprile invece sono invitati a parlare al congresso organizzato dal Castello di Carta (www.castellodicarta.it).

samedi 9 avril 2011, par Patrizia Molteni