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Au Petit Théâtre du Bonheur

Attività uniche in un luogo magico

“Au Petit Théâtre du Bonheur” è un piccolo Teatro situato a Parigi in rue Drevet, 6, proprio nelle caratteristiche scalinate che conducono verso la basilica del Sacré-Cœur. Qui ho incontrato i gestori dello spazio, due italiani e un francese, che mi hanno parlato di questo luogo che, anche se così piccolo, racchiude in se stesso una magia unica, ospitando anche artisti di fama internazionale. Il primo che incontro è Silvio Pistone, il creatore, proprietario e presidente del Teatro e dell’Associazione “Au Petit Théâtre du Bonheur”. “Questo Teatro, che non beneficia dei finanziamenti statali, è stato creato da me nel 1995, proprio sul passaggio di questa scalinata, da dove passa molta gente, che spesso si ferma ad assistere agli spettacoli”, spiega l’attore di origine pugliese, formatosi a Roma attraverso il metodo Stanislavskij, per poi approdare a Parigi nel 1963, che poi mi parla della diffusione mediatica internazionale dello spazio: “Abbiamo avuto la visita di Arte, poi delle televisioni giapponese, coreana, olandese… siamo conosciuti anche a New York, qui facciamo molto teatro in lingua inglese, e chiaramente in Italia”. Le attività che si svolgono sono molteplici: musica, teatro, mostre d’arte, formazione. Da queste parti si respira un clima molto diverso da quello italiano. “Sia maledetto il giorno in cui fu creata l’Unità d’Italia – ci tiene a dire Pistone -, visto e considerato che l’Italia in realtà rimane un Paese disunito. In Italia non si dà la possibilità agli artisti di esprimersi e questo è un vero peccato, qui in Francia la situazione è molto diversa e la cultura è valorizzata”.
Poi incontro Manuel Baldassare, che insieme a Alexandre Peroy si occupa della programmazione e della direzione artistica. Manuel è un Artista a tutto tondo e ha anche partecipato all’ultima Biennale di Venezia, con l’installazione “Reanimation Art”, esposta per il Padiglione della Repubblica di Costa Rica.

“Sono al Petit Théâtre dal 2013, quando ancora c’era la direzione Artistica di Alessandro Berni. Credo che questo sia un luogo unico e credo anche sia il teatro più piccolo della capitale”. Il teatro invita a esibirsi sia artisti emergenti che personalità internazionali e dà luogo anche a eventi molto particolari, come il “Cabaret Voltaire”. “Sì, il Cabaret Voltaire l’ho portato io e adesso avviene una volta ogni quindici giorni. È un avvenimento sullo stile Dada, dove è presente un’anarchia totale. In ogni caso si tratta di un teatro molto aperto, dove ogni proposta creativa è ben accetta e dove gli stessi gestori sono Artisti. Ci teniamo che questo luogo sia un luogo di Arte e di scambio, soprattutto in questo momento, dove l’Arte viene mercificata, soprattutto in Italia, dove un progetto come il nostro sarebbe impossibile, anche praticamente. In Francia per fortuna c’è riscontro, c’è interesse da parte del pubblico per la cultura e in più le procedure sono molto più agevoli!”.
Infine ho l’opportunità di parlare brevemente anche con l’altro direttore artistico, autore, compositore e attore, Alexandre Peroy, che è qui da tre anni e spiega che è bello lavorare con gli italiani, visto che sono “molto calorosi”. Riguardo al pubblico che frequenta “Au Petit Théâtre du Bonheur”, mi dice: “Il pubblico dipende, delle volte sono degli habitué, delle altre volte sono amici degli artisti, altre ancora è un pubblico nuovo… quello che conta è creare un luogo d’incontro magico e internazionale”.
Un luogo unico, veramente, e vi consiglio di non perderlo.

Tutte le informazioni:

www.petittheatredubonheur.com.

martedì 18 febbraio 2014, di Stefano Duranti Poccetti