FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Scienza > Carta e alberi

Carta e alberi

Io amo la carta. E’ un materiale bellissimo, sia per quello che rappresenta che come materiale in sé. Pensate agli origami.
La carta ha rappresentato da sempre la cultura, la parola scritta, la possibilità di tramandare ai posteri, di non ripartire da zero ad ogni nuova generazione. In definitiva la differenza fra l’uomo e gli animali.
Ma il mondo cambia. E la tecnologia non è un incidente di passaggio, vedi Gutenberg. Qualche anno fa mi sono chiesto se il riflesso condizionato di stampare un articolo ricevuto per via elettronica prima di leggerlo fosse dovuto a fatti reali o a condizionamenti. In altre parole, si può leggere sul calcolatore1 ? La risposta è sì. Ci ho messo un po’, ma ho imparato. Ed ora che i calcolatori diventano sempre più piccoli sono anche riuscito a leggere un romanzo a letto su un piccolo netbook da dieci pollici di schermo ed un chilo di peso.
La leggenda secondo cui lo schermo stanca è falsa. Anch’io mi stanco a guardare lo schermo, ma non mentre leggo. Quando anni fa ero diventato campione di Tetris del mio laboratorio, dopo un po’ di tempo dovetti smettere perché dopo dieci minuti di gioco cominciavo a lacrimare come un vitello sgozzato. Ma non era dovuto al tipo di schermo. Era dovuto alla estrema concentrazione e alla necessità di muovere continuamente gli occhi per seguire i pezzi in movimento. E non succedeva quando leggevo.
Provate, e risparmiate un po’ di carta (leggasi alberi). Ho comprato un lettore di libri elettronici (e-book). Un aggeggino piccolo come un libro e che pesa quanto un tascabile di quattrocento pagine. Però contiene alcune decine di migliaia di libri. E ho potuto dimenticare il vecchio e famoso problema di quali libri portare il vacanza. Certo, tutti abbiamo le nostre piccole manie quando leggiamo. Io non riesco a leggere un racconto se non so quanto è lungo, a che pagina finisce.
Ma i programmi di lettura stanno migliorando, vi fanno vedere la copertina, vi permettono di mettere segnalibri, etc, etc. Per non parlare del fatto che tutta la letteratura classica, che è esente da diritti d’autore, si trova su internet gratis. Provate www.liberliber.it. I diritti d’autore, in Italia, scadono settant’anni dopo la morte dell’autore.
Ci sono anche bellissime iniziative. Esiste una collezione di libri di fantascienza che si chiama 13130, perché contiene 13130 libri diversi. La fantascienza non è considerata letteratura a pieno titolo, per cui non si trova facilmente nelle biblioteche. Salvare ed organizzare questi 60 anni di quasi letteratura mi sembra un’operazione meritoria.
13130 libri sono tanti, se ne leggi uno al giorno ci vogliono 36 anni per leggerli tutti. Non credo che ce la farò, però è bello poter scegliere. Vi siete resi conto di cosa è successo in questi ultimi anni ? La capacità di conservare informazione è esplosa. In una schedina da pochi euro, che pesa meno di dieci grammi, si possono conservare migliaia di libri. E’ una rivoluzione, ed ha molte conseguenze sulla cultura e sul mondo. Ne parleremo un’altra volta.

1. NdR : Per una strana idiosincrasi, Trasatti, primo ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati (Roma), si ostina a chiamare il computer “calcolatore”.

dimanche 13 juin 2010, par Luciano Trasatti