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Ciao Ruggero!

Ci ha lasciati Ruggero De Pas, il "legionario" come lo chiamavamo da quando era stato insignito della medaglia della Legion d’Honneur.
Capo-redattore di France-Inter, giornalista a France-Info e alla radio-tv svizzera, ci faceva l’enorme "onore" di scrivere un pezzo per focus in quasi in ogni numero. Ad ogni uscita ci faceva i complimenti e non perdeva occasione di presentarci come una testata "bellissima". Ci mancheranno i suoi pezzi, i suoi complimenti, le sue battute livornesi, la sua allegria e positività....
All’amico Ruggero avevamo dedicato un finto numero speciale di focus in in occasione della legione d’onore. Pubblichiamo il pezzo di Luisa Pace, la sua compagna. Da scaricare, lo speciale.

Ruggero De Pas, un uomo d’onore

Si scrive un pezzo su un ex sessantottino italiano a Parigi, una sorta di eroe per caso della contestazione che a Sciences Po faticava ad infiammarsi ed ecco che un anno dopo si legge il nome tra le righe de Le Figaro e tocca riscrivere. Lui, che se ne andò da Livorno per trovarsi su una panchina di Parigi, che trovò lavoro come bibliotecario al Grand Palais e che adesso, 45 anni dopo, ha il proprio ufficio proprio all’ultimo piano del Grand Palais stesso, sotto la “verrière”, che pensavamo avesse così “bouclé la boucle” riuscendo a far traslocare il Centre d’Accueil de la Presse Etrangère in luogo così prestigioso… Ecco sì lui, Ruggero De Pas è stato insignito della Légion d’Honneur ! Onorificenza peraltro raramente concessa agli stranieri. L’articolo R16 del Code de la Légion d’Honneur indica « Nul ne peut être reçu dans la Légion d’honneur s’il n’est Français ». Però può ricevere l’onorificenza senza entrare nell’ordine. Poco male, anche se è carente di giacche blu per sfoggiarla e che un giaccone si presta male, se la merita. Non solo partecipò allo sviluppo dell’Associazione della Stampa Estera a Parigi di cui divenne Presidente nel 2000 ma convinse i principali ministeri francesi della necessità di creare un Centro per i giornalisti stranieri, il CAPE appunto, di cui è da allora presidente. Ci doveva pensare un italiano. Ma prima di arrivare lassù ha fatto tanta gavetta, nel 1965 promosse la prima trasmissione in italiano per i nostri lavoratori in Francia, si è sfiancato per dieci anni per curare la rassegna stampa francese in lingua italiana che veniva mandata in onda sulla rete 3 della RAI… scivolo sui vari passaggi di questa lunga carriera per arrivare al 1981, quando per la rete culturale della radio svizzera italiana intervistò Michelle Cotta, allora Presidente del Gruppo Radio France. Fu Michelle Cotta che nel 1982 gli propose un contratto per entrare a France Inter. Quella che doveva essere un’esperienza provvisoria proseguì fino alla pensione nell’ottobre 2007. Ma vi rassicuro, resta corrispondente permanente per la RTSI radio-televisione della Svizzera Italiana obbligando quotidianamente i ticinesi, dal 1980, a sentire “...da Parigi, Ruggero De Pas” e non abbandona né l’APE né il CAPE. E se RDP si schernisce di cotanta onorificenza chi ha lavorato con lui, e non solo, ne è fiero.

di Luisa Pace.

PDF - 2.8 Mb
Focus in - speciale Ruggero De Pas

lunedì 18 febbraio 2013