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Cinevoce, la voce del cinema italiano arriva in Borgogna

Vincenzo Cirillo e la sua associazione “Ombra di Peter”, artefice dell’ormai rodato Italiart festival che invade (in tutti i sensi) la cittadina di Digione, gioiello della Borgogna, lancia un’altra iniziativa italiana, questa volta cinematografica.
Il titolo: Cinevoce, probabilmente un gioco di parole sul cinema che ospita il festival, “Cinevosges”. Ma intende anche dar voce alla settima arte, grande prima per la regione dove Cirillo si è concentrato in questi anni soprattutto sul teatro e sulle arti plastiche.

Cosa mettere in questo nuovo sposalizio tra Digione e la cultura italiana? A giudicare dal programma viene in mente il proverbio porta-fortuna inglese “something old, something new, something borrorrowed, something blue” (qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu).
Nel genere “vecchio”, o piuttosto “classici del cinema italiano”, un omaggio a Lina Wertmuller. Nata nel 1926, fondatrice di una compagnia di teatro a soli 24 anni, prima donna ad ottenere un Oscar, arriva al cinema come assistente di regia di Fellini per “8 e ½”. Ben presto la Wertmuller si afferma come regista al femminile, con una serie di film sulla condizione della donne. Dei suoi film in programma a Digione “Mimì metallurgico”, “Film d’amore e di anarchia” e “Tutto a posto, niente in ordine”, tutti con il suo attore fetiche Giancarlo Giannini.
Altri tre grandi classici sono inseriti nel ciclo “drôles de genres”: “Suspiria” di Dario Argento, inclassificabile, il peplum “Il Colosso di Rodi” di Sergio Leone e il mitico western “Il mio nome è nessuno di Tonino Valeri con Henry Fonda e Terence Hill in tutto il suo splendore.
Tra le novità, due anteprime: “Un giorno speciale” di Francesca Comencini, di triste attualità nell’italia di oggi – la regista segue infatti una giovane attrice che deve incontrare un uomo politico (chi vi ricorda?); e “Tutti i santi giorni”, divertente e commovente storia d’amore firmata Paolo Virzì.
Di prestato c’è un film britannico de Peter Strickland, “Berberian Sund Studio” uno studio di post-produzione a prezzi imbattibili ma squallidissimo tanto che ci si producono solo i film più sordidi e gli horror. Un giorno viene proiettato in questo ambiente Gilderoy, fonico, per mixare l’ultimo film del maestro dell’horror....
Manca il blu? Se ci concentriamo è un blu che tende al verde (vestrastro?) della laguna veneziana con due bellissimi film: “Io sono lì” (titolo francese: “La Petite Venise”) sulla complicità tra un veneto e una cinese e tra due comunità normalmente contrapposte e “Dieci inverni” di Valerio Mielli.
Cinevoce, organizzato dall’Associazione Ombra di Peter e dal cinema Cinevosges, conta sulla collaborazione del distributore per eccellenza dei film italiani in Francia, Bellissima Film, del Comune di Dijon e della Cinémathèque de Bourgogne. Focus in come sempre sostiene questa nuova iniziativa del vulcanico Cirillo.

Cinevoce
Dal 9 al 16 maggio

Cinéma Devosge
Ville de Dijon
Tel. 03 80 30 74 79


Vedi on line : Il sito dell’Ombra di Peter

giovedì 2 maggio 2013, di Patrizia Molteni