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Comites 2015. Risultati e commenti

Innanzitutto la percentuale degli iscritti, ormai definitiva e pubblica : in Francia si sono iscritti 19.428 cittadini sui 332.037 aventi diritto, cioè il 5.8%, con punte più alte nella circoscrizione di Parigi (che va dalla Bretagna al Jura), 7% e Chambéry, 7.1%. Dati non proprio incoraggianti ma che corrispondono al tasso di partecipazione per le elezioni europee e sono tra i più alti in Europa : solo il principato di Monaco si attesta al 23.9%, mentre Oslo è l’unico a superare, di poco, il 10%.
Il ritorno delle schede votate è stato in media del 70%. Ancora mi chiedo perché chi ha fatto la trafila per iscriversi non abbia poi votato : la scarsa e poco convincente campagna elettorale ? O forse è stato iscritto da qualcun altro che poi non ha avuto tempo di tornare a spiegare per chi e come votare ? Sta di fatto che la percentuale scende a neanche il 5%.
Certo, le nuove modalità di voto con l’iscrizione obbligatoria, sono state un deterrente : “E’ come se avessero annullato il diritto di voto e avessero deciso di ricominciare da capo, chi vuole si iscrive : se volevano eliminare il Comites, facevano prima e spendevano meno a cancellare la legge”, mi dice un sindacalista incontrato in Belgio. Alle ultime elezioni Comites aveva votato il 13% ma c’è da dire che dal lontano 2004, la partecipazione al voto in tutti i tipi di elezioni ha subito un calo spaventoso.
Inutile quindi ricamare sulle cifre, sulle cause e sulle conseguenze : i nuovi eletti rappresentano, quando va bene, il 5% dei cittadini italiani della circoscrizione.

Fatti, trasparenza e comunicazione

Una cosa ci dovrebbe far riflettere : là dove c’erano 2 liste, moltissimi voti sono risultati nulli perché la gente ha votato chi conosceva, senza curarsi della lista a cui appartenevano. Se il Signor Nullo fosse stato un candidato avrebbe avuto, a Parigi, il 9,3%, molti eletti hanno avuto meno voti. A parte il fatto che nessun metodo in nessun paese prevede il voto per liste diverse, quindi risulta inspiegabile questa scelta così diffusa, la cosa dice chiaramente questo : non importa l’appartenenza politica, voto per persone che conosco e di cui (si spera) mi fido. Esattamente come un consiglio di quartiere o un Sindaco, in cui spesso si vota la persona più che il partito. Voglio essere positiva e non pensare che sia un voto clientelare (voto quella persona perché ne posso trarre vantaggio) e vedere in questa scelta un premio a chi più è in contatto con il territorio, con i cittadini e mostra, giorno per giorno, la sua competenza e la sua devozione alla causa. Spero che questo sia l’atteggiamento dei nuovi eletti.
La prima battaglia, a mio modesto parere di cittadina, sarà quindi quella di fare del Comites il fantastico strumento di democrazia e partecipazione che dovrebbe essere.
Come ? Individuando i bisogni della comunità e proponendo soluzioni e progetti. E vi prego, non ci dite che i cittadini italiani hanno bisogno del Premio Mia Martini.
Comunicando azioni, dibattiti in corso nelle varie commissioni e soprattutto come verranno spesi i fondi pubblici, magari aggiungendo una sezione “trasparenza” nel sito del Comites. Facendo capire a chi non si è iscritto all’AIRE che non solo è sbagliato perché penalizza i contribuenti italiani e i cittadini all’estero ma è anche utile per la cittadinanza attiva e per la democrazia tout court.
Se i nuovi Comites faranno questo, sarà già una gran bella conquista.

Gli eletti

Liste in ordine decrescente di voti ottenuti

Lille
1. D’alberto 2. Urgu ; 3. Sortino 4. Delcour 5. Aiello 6. Vitali 7. Regini 8. Giavitto 9. Morello 9. Favetto Bon 10. Iantosca 11. Guida 12. Patitucci

Parigi
Democrazia Rinnovamento Partecipazione
1. Stefano Cavaciuti 2. Sara Migliorini 3. Benedetta Bodini 4. Italo Stellon 5. Marina Arnesano 6. Caterina Avanza 7. Nicola d’Aprile 8. Claudia Donnini 9. Mario Vaudano 10. Daniela Leveratto

Diritti e Difesa degli Italiani in Francia
1. Giovanni Notarianni 2. Roberto Verrecchia 3. Stéphanie Rea 4. Stéphanie Verrecchia 5. Fortunato Velardo 6. Teodoro Bartuccio 7. Mariano Porpiglia 8. Lidia Iafrate

Metz
1. Salvatore Tabone 2. Nicolò Lanteri 3. Stéphane Grégory Conti 4. Anna Maria Da Campo 5. Francesca Castronovo 6. Enza Di Giuseppe Barotte 7. Anita Bubisutti Paolo 8. Patricia D’Ambrosio 9. Fausto Soru 10. Nicola Gisondi 11. Giuliana Quai Ghisu 12. Loredana Prete Lacroix

Lione
Italiani Cittadini d’Europa
1. Francesca Doria 2. Angelo Campanella 3. Silvia Lombardo 4. Jean Philippe Di Gennaro 5. Paolo Fonti 6. Giuseppe Donatella 7. Geraci Michelangelo 8. Luigi Venturino

Rinnovamento e Servizio
1. Claudio Rocco 2. Lorenzo Ciampolini 3. Carolina Barone 4. Raffaella Mele

Chambéry
1. Graziano Del Treppo 2. Angela Caprioglio 3. Gabriella Chiera 4. Giuseppe Caputo 5. Anna Angius 5. Lucien Ceccon 6. Gaston Francois 7. Salvatore Faija 8. Marina Raguzzi 9. Mario Luigi Mortato 10. Giuseppe Rizzo 11. Sergio Palumbo 12. Ada Dalla Costa.

Marsiglia
1. Ines Iandolo 2. Gerardo Iandolo 3. Giovanni Lombardi 4. Marie Pulvirenti 5. Fabiola Velasco 6. Daniela Solina 7. Vittorio Valentino 8. Giampaola Fattorini Piuzzi 9. Alfredo Vacca 10. Michele Brando 11. Pascale Romano 12. Jennifer Lamia.

Nizza
1. Laura Albanese 2. Maria Margherita Viale 3. Michelina Del Giudice 4. Enrico Musella 5. Adriana La Marra 6. Federico Andreoletti 7. Piero Castelli 8. Anna La Mura 9. Gennaro Bruno 10. Salvatore Valenti 11. Mario Clemente Angelillo 12. Modesto Casoni.

vendredi 15 mai 2015, par Patrizia Molteni