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Cosa Cambia

di Roberto Ferrucci - Ed. Marsilio

Genova luglio 2001. Fatti gravi e sanguinosi : la morte di Carlo Giuliani, 93 pestati alla scuola Diaz, decine e decine vessati nelle caserme, centinaia i feriti per strada. Un massacro. Ferrucci con buon piglio da romanzo-cronaca, non romanzo-verità - giacchè la verità è un “conflitto costante” - cerca e riesce a ricucire lo iato creatosi tra chi ha vissuto quei giorni e chi li ha solo visti o intravisti sui giornali e alle tv. La consueta difficoltà di raccontare fatti che toccano così nel profondo vien qui superata anche con l’aiuto della camera digitale che è l’occhio del giornalista protagonista del romanzo ; un io che è non solo sguardo attento e partecipe, ma anche mente, mano, corpo come tanti rincorso, asfissiato dai gas, cotto dalle sostanze urticanti e dal sole di quel luglio infernale, scosso, affranto, disperato, sorpreso, incredulo, irritato, incazzato, deluso, segnato, non vinto. Momenti duri, durissimi che ognuno di quelli che erano là ha vissuto e poi ha in qualche modo elaborato, “digerito”, esorcizzato in varie maniere – con la musica, come il protagonista, con l’amore e l’affetto, con un bagno in mare, col pianto muto, con gli occhi bassi, con un bagno rigeneratore ; ognuno insomma ha deglutito a forza quei ricordi per “salvarsi”, ma dimenticato mai. Grazie anche a questo libro ha un altro mezzo per ripensarvi.
La musica corre e percorre tutta la vicenda, è viva ed essenziale da Manu Chao ai Madness, da De Andrè agli U2. Il ritmo della narrazione all’ inizio lento e frammentato su più piani temporali a poco a poco cresce fino a diventare nel corso delle manifestazioni ansioso e ansimante, perfetta mimesi dell’apnea e del soffocamento dei protagonisti. E così corrono e si succedono i sentimenti, in primis la paura che torna fluttuante in tante pagine e così l’amore “che viene, amore che va”. Una lettura doverosa ora disponibile anche in lingua francese da Seuil.

dimanche 13 juin 2010, par Fabrizio Vannini