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Cosa sono le euroregioni ?

Negli ultimi due anni si è intensificata la creazione di organismi nuovi che hanno dichiaratamente vocazione europea. Si tratta delle euroregioni, che vanno intese non solo, e non più, come semplici entità geografiche, bensì come veri e propri enti territoriali.

Il GETC "Euroregione Alpi-Mediterraneo" è il primo ad essere stato autorizzato in Italia Si è sempre parlato infatti di euroregione per indicare uno spazio geografico transfrontaliero, omogeneo dal punto di vista del paesaggio e degli insediamenti, interconnesso, dove persone e cose circolano liberamente. Ma forse non tutti sanno che il termine euroregione indica ormai qualcosa di più.
La Convenzione Quadro Europea sulla Cooperazione Transfrontaliera delle Collettività o Autorità Territoriali, promossa dal Consiglio d’Europa e sottoscritta a Madrid nel lontano 1980, aveva lo scopo di promuovere e facilitare la cooperazione transfrontaliera tra enti locali, senza limitarne le competenze. Il Consiglio d’Europa si impegnava ad aiutare gli enti locali per quanto riguardava l’intero quadro giuridico.
Il Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione, siglato nel 1995, ha fatto compiere un passo avanti poiché riconosce la possibilità, per gli enti locali posti alla frontiera di due o più stati confinanti, di creare degli organismi dotati di personalità giuridica. Normalmente si tratta di enti di diritto privato sottoposti alla normativa vigente nel paese in cui hanno sede legale, più simili a delle associazioni che ad un nuovo ente locale. Solo il diritto statuale potrebbe conferire a questi organismi lo status di ente di diritto pubblico e, quindi, riconoscer loro, per esempio, la possibilità di riscuotere tributi o di limitare la libertà dei cittadini. E in effetti questa opzione “pubblica” era stata pensata per andare incontro alle esigenze di un’area ben definita, cioè quella di Belgio, Olanda e Lussemburgo, i tre stati che costituiscono l’Unione Benelux, dove la possibilità di creare siffatti enti locali è già contemplata.
In termini giuridici, l’euroregione è quindi un organismo, di diritto privato o pubblico, che abbia sede in un paese firmatario della Convenzione e dei relativi protocolli aggiuntivi, la cui attività sia finalizzata al dialogo culturale e allo sviluppo socio-economico del territorio. Il quadro normativo che rende possibile la creazione di un’euroregione è dato dal regolamento CE 1082/2006, il quale prevede che regioni ed enti locali possano costituire dei Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT), dotati di personalità giuridica. Gli stati nazionali avrebbero dovuto dare delle disposizioni per l’applicazione di questo regolamento, in modo che il funzionamento dei GECT non si trovasse limitato dalla sovrapposizione di competenze o da ambiguità interpretative.
Il rapporto del Comitato Europeo delle Regioni, riunitosi sulla questione lo scorso febbraio, dice che alla fine dell’anno scorso solo 13 stati membri, tra cui la Francia, avevano dato seguito a tale adeguamento. L’Italia era sulla buona strada, ma non ancora operativa.
L’Europa sostiene in modo convinto i GECT, poiché li ritiene uno strumento importantissimo per la costruzione “dal basso” dell’Europa. Il gruppo di esperti creato dal Comitato Europeo delle Regioni si attende molto da queste nuove strutture transnazionali, nella misura in cui esse permettono alle popolazioni di mettere in atto delle misure di cooperazione territoriale. E non soltanto nelle aree transfrontaliere, com’è l’euroregione Alpes Méditerranée a cavallo tra Francia e Italia, ma anche, ad esempio, nelle metropoli policentriche di due stati membri, come nel caso dell’eurometropoli Lille – Kortrijk – Tournai. Ancora diverso, per i territori che unisce, il GECT AMPHICTYONIE, composto da città e regioni del Mediterraneo gemellate tra loro, che coinvolge Grecia, Cipro, Francia e Italia.
L’importante è che il GECT non sia fonte di conflitto tra collettività locali e potere centrale. Per questo l’UE si è impegnata nel promuovere questa governance a più livelli. Così, nel 2008, Commissione, Comitato delle Regioni e Parlamento Europeo hanno organizzato la prima conferenza interistituzionale sui GECT, il cui obiettivo era quello di scambiare le esperienze e di incoraggiare gli stati membri ad adottare le disposizioni nazionali per il buon funzionamento delle euregioni. In prima linea per l’Italia il presidente della regione Piemonte, Mercedes Bresso.
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Per maggiori informazioni : www.cor.europa.eu/egtc.htm

lundi 11 janvier 2010, par Anna Consonni