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D’Insana Costituzione

“Lo Stato per me è la Costituzione e la Costituzione non esiste più, nel senso tecnico anche. Io l’ho sempre pensato che la Costituzione si fosse dissolta, ma proprio in questi giorni ho letto un libro scritto da un tecnico e pubblicato da una casa editrice tecnica purtroppo perché è un libro che bisognerebbe che tutti gli italiani lo leggessero : La Costituzione di carta di Mario d’Antonio, un libro pubblicato da Giuffré, una casa editrice specializzata in pubblicazioni giuridiche, in cui tecnicamente viene detto che la Costituzione della Repubblica italiana non esiste più. Secondo questo giurista si è dissolta perché siamo entrati in una specie di fase pre-Montesquieu : i tre poteri che dovrebbero restare indipendenti si sono riunificati nella partitocrazia, cioè i partiti fanno le leggi, le fanno seguire, le fanno giudicare.
Quando c’è questo una democrazia non esiste più”.
Così diceva Leonardo Sciascia in un’intervista quasi 40 anni fa. Faceva riferimento ai tre poteri del modello Montesquieu : legislativo, esecutivo e giudiziario.
In un’altra intervista, riferendosi al Parlamento della Sicilia (per lui sempre “metafora”), affermava che il Parlamento non esiste più : “esistono i partiti che si accordano o si disaccordano fuori dal parlamento. Nel parlamento ci saranno, chessò, 300 anime morte, che stanno lì a fare numero che non hanno mai preso la parola, che probabilmente non ha mai avuto un pensiero proprio”.
“Il potere era altrove” insomma e bisognava tornare a modelli più costituzionalmente corretti. Per fortuna sua, uno dei più grandi autori siciliani ci ha lasciato prima di conoscere il ventennio berlusconiano e le derive populiste, come va di moda chiamare oggi chi è contro ogni genere di potere se non quello di un leader o guru, che più le spara grosse meglio è. Peggio ancora, i partiti non esistono più, solo persone che si riuniscono in mini-correnti per poi scindersi o allearsi secondo i casi.
Una riflessione sui valori ed i principi della Costituzione si imponeva da tempo, da prima che avessimo un governo considerato illegittimo per farlo. Forse si poteva analizzare meglio la questione, ascoltare pareri di professori e costituzionalisti (che non sempre sono “gufi”), fare una grande consultazione pubblica e partecipativa prima di varare la legge, come spesso si fa in Francia. Ma del senno di poi sono piene le fosse.
Ora ci siamo e andremo a breve a votare. Senza schierarsi, Focus In intende, in questo primo piano, informare e fornire qualche chiave di interpretazione, attraverso le parole del portavoce e fondatore del Comitato per il SI, Stefano Ceccanti, ed uno dei maggiori promotori del NO, il costituzionalista Stefano Rodotà. Completano il dossier, due infografiche e le poetiche foto di Veronica Mecchia sul corpo, perché alla fine il corpo dello Stato è fatto da e per i cittadini.

Dossier a cura di Patrizia Molteni e Francesco Forlani
Hanno collaborato : Stefano Ceccanti, Stefano Rodotà
Traduzioni di Marie Folly
Racconto fotografico di Veronica Mecchia

Dossier :
Referendum : come, dove, quando e perché (Patrizia Molteni)
Temporaneamente residenti all’estero : opzioni entro il 2 novembre
Il corpo elettorale (Francesco Forlani)
La riforma : cosa cambia ? (infografia)
FocuSI, FocusNO... (infografia)
Referendum, la storia della Repubblica non è una zavorra (Stefano Rodotà)
Referendum, l’histoire de la République n’est pas un poids (Stefano Rodotà)
Le due parti della Costituzione - Les deux parties de la Constitution (Stefano Ceccanti)

mercredi 12 octobre 2016, par Patrizia Molteni