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DIJON ITALIART&FESTIVAL 2013 VII edizione

DIJON ITALIART&FESTIVAL 2013 VII edizione

Alla sua settima edizione, Italiart è IL festival multidisciplinare italiano di Dijon, aperto alla creatività locale, europea e mondiale. Dai suoi esordi vanta un gemellaggio con un altro festival di grande successo il “Malastrana festival” di Cascina (Pisa, Italia) alla sua 12a edizione.

Come per gli altri festival, si può parlare di una filosofia, di uno spirito, di un’orientazione, ma per Italiart, si dovrebbe piuttosto parlare di “Manifesto”. Vincenzo Cirillo, fondatore e direttore artistico, ha una serie di principi saldissimi, che mette in pratica dalle origini della sua passione creativa.
Innanzituttto, il Festival “mette l’artista al centro della creazione, lasciandogli piena libertà di espressione, senza imporre temi, dogmi o tabù”.
A pari merito con la libertà dell’artista, viene l’intercultura: “gli artisti che provengono dalla penisola portano con loro la cultura del paese, la loro lingua, i loro problemi , le loro gioie”, spiega Cirillo, “e sono pronti a scambiarle con artisti locali o provenienti da altre nazioni e a dialogare con il pubblico. Questi scambi umani e artistici arricchiscono le loro reciproche storie e di conseguenza le loro opere future”.
Poi la cultura tout court, che per gli organizzatori non è nazionale né tantomeno nazionalista. Il festival è “uno spazio di apertura culturale verso altre culture del mondo. Un festival idealista che crede alla cultura come alto valore morale che deve far passare buoni momenti, ma che deve anche aiutare a pensare liberamente e provocare delle emozioni, delle reazioni, delle riflessioni sul mondo che ci circonda”. “In un mondo governato dalla finanza, dalle banche, dove ciò che conta è il denaro e l’apparenza”, chiosa il fondatore ed autore del Manifesto d’Italiart, “la cultura rappresenta un valore fondamentale per far comprendere che ciò che conta ancora oggi è: l’uomo, la natura, la spiritualità, il rispetto e l’amicizia profonda tra i popoli e la contemplazione delle belle cose”.
Secondo: l’Italia e l’Italia in Borgogna. “L’italia è un paese pieno di misteri, segreti, contraddizioni, cucina, cultura che hanno da sempre affascinato il mondo intero”, si infervora il direttore che vive tra Digione e la Toscana, “La Francia e Dijon non potevano non ospitare la cultura di questo paese, crocevia di miracoli, tragedie, vecchie credenze e innovazione”.
A Italiart il pubblico viene a scoprire il talento di artisti italiani, il loro paese e la città da cui vengono ma anche gli artisti di Dijon che non hanno mai sentito nominare o visto. E proprio per dare visibilità ai partecipanti, il Festival pervade tutta la città: il teatro Bistrot de la Scène e l’Opéra de Dijon, luoghi di cultura, ma anche ristoranti, negozi alimentari, librerie, vetrine e persino lo storico mercato coperto “les Halles” che ospiterà la mostra in omaggio al Wojciech Zudeja, giovane artista di Ozimek (regione Opole, Polonia) scomparso in un tragico incidente a Dijon l’anno scorso durante Italiart, mentre due spettacoli in suo onore saranno in scena al Bistrot de la scène.
Quest’anno il festival porterà la gente non solo in Europa ma anche in Argentina con il tango, “un tango sanguigno, passionale, contemporaneo, tra modernità e tradizione” in una terra dove gli italiani sono immigrati lasciando un segno della loro presenza anche nella danza locale. E’ dello stesso Cirillo la regia dello spettacolo “La passion de l’artiste, acte III” portato in scena dalla Compagnia Ombradipeter: teatro, danza e mimo “nella lingua internazionale, quella del corpo”.
Come tutti gli anni il festival porterà l’arte contemporanea, la musica, il teatro italiano mischiandolo ad un opera di Mozart, al tango Argentino, alla pittura dell’Uruguai, alla musica Polacca, a dei paesaggi di Germania, agli Artisti di Dijon… un’occasione rara: non ve lo perdete!

Italiart
Dal 1° al 31 marzo 2013
DIJON
Programma completo: www.malastranafestival.it

mercoledì 6 febbraio 2013, di Patrizia Molteni