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Dammi una mano, un film a km 0

Nasce in Umbria questo film da tempi di crisi. Attori professionisti e tutti umbri. Location prestate per l’occasione. Costumi, scenografie e tecnici 100% made in Umbria. Una produzione dal basso alla quale tutti possono partecipare, anche dalla Francia.

L’autrice e regista, Raffaella Covino, è lei stessa perugina ed ha al suo attivo delle pubblicità dette “sociali” e una serie di 4 corti, dal titolo “Gabbie”, mini-affreschi filosofici di grande sensibilità in cui dipinge situazioni quali il lavoro, l’amore, la fede e il denaro come gabbie psicologiche che rendono schiavi o ostaggi di altri o di altro.
“Dammi una mano” è una “commedia da tempi di crisi”. La crisi è soprattutto quella delle produzioni cinematografiche che non hanno più soldi da spendere in questo genere di avventura, ma è anche la crisi della “normalità” in un mondo in cui nulla è più una certezza. Il film in sé, che ha sedotto il produttore/attore David Riondino, si sta finanziando grazie a un crowdfunding, espressione post-digitale che vuole dire semplicemente che tutti partecipano alla realizzazione del film. Riondino ce la spiega così: “è una produzione alternativa, rivoluzionaria e in grado di rispondere ai bisogni delle masse, vuol dire che tutti quanti mettono 5 lire e alla fine esce fuori una cosa che piace a tutti e che ha condiviso il lavoro e le speranze di molte persone”.
Il film racconta la storia di una psicologa, Caterina, a cui non manca nulla finché il marito non la lascia, viene coinvolta in uno scandalo provinciale che le fa perdere il lavoro, il padre muore… (sì, lo so, sembrano i primi 6 mesi del 2013 per un sacco di gente!). La protagonista deve ricominciare tutto da zero e lo fa mettendo su una boutique di manicure, da qui il titolo che diventa anche - strategicamente - un invito a tutti quelli che vorranno partecipare a questa avventura cinematografica.
“Dopo una rocambolesca ed esilarante serie di accadimenti, Caterina scoprirà che la forza più grande che ha è quella di non fermarsi mai, ma di rimanere in movimento, di rialzarsi ogni volta appoggiandosi anche a quelle persone, come la fragile sorella Viola, che aveva sempre pensato di dover sostenere”, spiega la regista.
Un percorso costellato di personaggi comico-patologici che incarnano vizi e virtù della società di oggi visti attraverso lo sguardo disincantato e divertente della Covino. Un lungometraggio originale anche perché accende per la prima volta i riflettori sull’Umbria, sui suoi abitanti e sui temi a loro cari, quali la solidarietà, il sociale, l’associazionismo.
Focus in ha già il biglietto per “Dammi una mano”, perché ha acquistato il voucher di partecipazione alla produzione dal basso che dà automaticamente diritto a un posto al cinema per la proiezione del film. Compratelo anche voi:
www.dammiunamano.com

domenica 29 settembre 2013, di Patrizia Molteni