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Democrazia a dosi omeopatiche

Da prima dell’estate l’Italia subisce alluvioni, esondazioni, piogge record che mietono vittime, la popolazione spala acqua e fango, inveendo contro speculazioni edilizie e condoni che hanno peggiorato la situazione. Non si contano gli scioperi, tra cui quello più feroce: gli operai delle acciaierie di Terni, in procinto di esser tutti lasciati a casa, che stanno occupando la fabbrica da mesi, poi i sindacati, i patronati, i pensionati: una rabbia immane che ha rischiato di esplodere davanti alla dichiarazione “anziché passare il tempo a trovar scuse per far sciopero, io creo lavoro” di Matteo Renzi alle prese con un Jobs Act che nonostante gli emendamenti finirà per riportare l’Italia a condizioni sociali anteguerra (la prima, temo). Cadono sentenze una più assurda dell’altra: innocente Berlusconi per l’affare Rubygate, innocenti poliziotti e medici che hanno fatto morire Stefano Cucchi, innocenti i dirigenti di Eternit che hanno sulla coscienza i morti per l’amianto … Tra le catastrofi ecologiche e quelle politiche c’è di che fare diversi dossier speciali e noi ci siamo occupati in questo numero del rinnovo dei Comites.
Rassicuratevi: non siamo stati ipnotizzati dalle lucine di Natale che ahimè cominciano a brillare ovunque. No, davanti a tanto strazio, abbiamo deciso di curare noi (e il Belpaese) con l’omeopatia. Per i morti, i feriti, i disoccupati, i delinquenti ingiustamente assolti, da qui possiamo fare ben poco, almeno come singoli individui. Però possiamo cominciare da chi ci sta intorno, famiglia, amici, quartiere, città, circoscrizione ed iniettare delle piccolissime dosi di democrazia. Non dico che questo porterà sole e lavoro ma se ognuno di noi facesse un piccolo gesto ogni giorno verso l’Altro e verso l’ambiente in cui vive, dai e dai, magari ci riusciamo a uscire dalla modalità ognuno per sé e io frego tutti.
Ben venga il dossier sui Comites, volutamente positivo e lungi da qualsiasi polemica. Un numero, questo, positivo in generale: dalle iniziative in favore dei giovani in mobilità a quelle delle associazioni, passando per il coraggio di Elisabetta Serughi, “paladina” degli studenti maltrattati, e la nascita del Comitato per la verità di Ustica… Se esistono ancora persone pronte ad impegnarsi per una società migliore, questo sì che è un ottimo modo di finire l’anno. Buone feste a tutti.

giovedì 4 dicembre 2014, di Patrizia Molteni