Il pomeriggio finisce dolcemente, assieme alle mie vacanze, sulla Punta di Trevignon (Finistère Sud). Con Jacques, un amico francese, sorseggiamo un Sancerre bianco che mi sono portato dal Berry : la Bretagna è bella, ma è più facile trovarci dei tartufi che del vino degno di questo nome. Sorseggiamo dunque il nostro Sauvignon, minerale come si deve, e guardiamo distrattamente il mare, agitato come si deve. Quando ad un tratto, il francese mi rifila una di quelle famose coltellate nella schiena che caratterizzano tradizionalmente i rapporti tra i nostri due paesi. « Franco – mi fa, l’aria innocente – mi vuoi spiegare cosa sta succedendo in Italia ? ». Per poco il Sancerre non mi va di traverso. « In Italia ? » fingo di stupirmi. « Sì, la crisi di governo… Fini e Berlusconi … io non ci capisco niente » maramaldeggia lui. « E’ normale, ma non ti preoccupare, la situazione è semplice : il paese è nelle mani di Bossi ». Cerco di tagliar corto io (ndr : Bossi, Umberto : tipico personaggio italiano, come Pulcinella, Arlecchino o Pantalone, vittima dal 2004 delle conseguenze di un’emiplegia e, dal 1958, delle conseguenze del fatto che un romano gli ha portato via la fidanzata). « Sì, ma Fini ? » insiste il mio cosiddetto amico, rivoltando il coltello nella piaga, con evidente piacere. « Fini, rappresenta in un certo senso l’alternativa, l’opposizione … » (ndr : Fini, Gianfranco : uomo politico italiano della fine della storia, celebre per esser riuscito a riabilitare la dittatura fascista e i suoi eredi). « Ma Berlusconi, cosa dice ? » « Berlusconi dice che se ne frega, che lui c’ha i numeri » (ndr : attenzione in redazione, ho scritto che Berlusconi c’ha i numeri, non che li dà…). « E la sinistra ? » incalza il perfido francese. « Jacques, la sinistra si è autodissolta alla fine del XX° secolo, in Italia, non ti ricordi ? » faccio io, spavaldo. Errore fatale, perché il transalpino teneva in riserva l’arma segreta : « Ah, già… ma il Partito Democratico ? ». « Il Partito Democratico… » ripeto io, inebetito dalla violenza del colpo. Un lungo silenzio. Il Sancerre comincia a sapere di tappo. La scena rappresenta l’immensa vastità del mare.
