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E Monti ci libero da Berlusconi… ma non da tutto il resto

Oggi sembra un’eresia non essere d’accordo col governo Monti. Dobbiamo starci tutti perché ci ha liberati dal governo “B”, ma non salvati, perché dobbiamo ricostruire la nostra immagine all’estero, perché piace all’Europa... perché, parola sua, nel 2013 ritroveremo il pareggio di bilancio. Beh, io a Monti dico “no”, così non va. Il flemmatico Signor Monti è uno specchietto per le allodole. Ci ha messi in austerity il Sig. Monti ma in austerity c’eravamo già ed il tasso di disoccupazione giovanile sale, sale… come sale il numero di piccole aziende che chiudono per fallimento.

Bankitalia se n’è accorta!

La contrazione dei prestiti alle imprese da parte delle banche è stata di 20 miliardi nel dicembre scorso. E’ gentile il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, a richiamare fermamente le banche perché in questa fase di recessione “ è cruciale evitare l’asfissia del credito”, almeno lui sembra aver capito che bisogna lasciar lavorare il paese. Ma basterà un “richiamo”? Un richiamo che le banche hanno ricevuto anche per i prestiti alle famiglie. Grazie Signor Visco, le convinca lei. Perché ormai le banche devono salvaguardare il risk management o gestione del rischio che dir si voglia (che è un nodo strutturale da sciogliere) ma mentre non accordano prestiti, hanno comunque beneficiato di 200 mld di euro della Banca Centrale Europea e potrebbero richiederne altri 250 creandosi un buon fondo. A me dà un po’ noia poi vedere quanta gente non può più pagare il mutuo e quante aziende devono “separarsi” dai propri dipendenti, come mi dà un po’ noia che alcuni artigiani o piccoli imprenditori si suicidino perché schiacciati dai debiti.

Non siamo la Grecia

Signor Monti, mi scusi, perché non ripristinare il falso in bilancio, depenalizzato da mister “B”, che non è altro che un invito a rubare? Sa quante imposte rientrerebbero nelle casse dello Stato? Invece di accanirci sull’Art. 18, che possiamo lasciare così com’è, rilanciamo il lavoro e dopo si potrà licenziare senza giusta causa. Blocchiamo i ricconi invece, “grazie Monti” almeno su questo siamo d’accordo. La decisione di dare un giro di vite all’evasione fiscale mi pare assennata perché altrimenti sì che facciamo come la Grecia che è stata sanguisugata da politici corrotti, da evasori e mafiosi di tutti i generi ed ora viene umiliata, ma proprio umiliata, da un’Europa dove, guarda caso, il Presidente tedesco ha appena dato le dimissioni per corruzione, per non parlare degli scandali francesi. E cito solo i “donneurs de leçons”. Perché il male comune della corruzione è un male che distrugge i paesi dall’interno, che si dirama e riproduce all’infinito, ne tagli un ramo ne cresce un altro. Tangentopoli e Mani Pulite hanno appena compiuto vent’anni. A cosa pensava allora il Ministro della Giustizia, Paola Severino, quando ha detto: “Sul disegno di legge anticorruzione abbiamo chiesto uno spostamento molto contenuto nel tempo”? “Bisogna studiare bene la materia”, ha aggiunto. Certo che le cose vanno fatte bene, che la fretta non è buona consigliera ma la Corte dei Conti ha appena denunciato il dilagare della corruzione, intesa come comportamenti che arrecano “un danno alle finanze pubbliche”. E continuiamo a dire che non siamo la Grecia?

Tempi lunghi anche in Vaticano

La patrimoniale è lunga da applicare, lo ha detto Monti all’inizio del mandato. Beh, certo vanno verificati gli immobili e magari anche come sono accatastati. Ma ha ragione Crozza quando propone a Monti di accompagnarlo nella Genova antica per mostrargli quanti castelli privati sono iscritti al catasto come “casa del pescatore” (grazie Crozza per l’idea). E il Vaticano, perché non dovrebbe pagare la patrimoniale sulle tonnellate di mattoni che possiede fuori dal suo territorio, ossia sul nostro? Anche la Commissione europea considera illegittimo il non pagamento dell’Ici da parte della Chiesa. Monti ha eroicamente detto sì a un’ICI sugli immobili commerciali della Chiesa. Ma Alfano ha parlato di applicare “norme non punitive”. Il governo cincischia, anzi quasi tutti i politici. Temono la scomunica? E’ anticlericale applicare la “Legge uguale per tutti”.

Liberalizzazioni “Yes we can”! Ma come e perché ?

Credo di avere l’abitudine di scrivere d’economia con una certa serietà, talora avvolta da una certa irresistibile ironia, ma non so più che pesci prendere. O mi butto a spiegare cosa sono lo spread e i firewall, o mi dispero per l’arroganza con cui si stanno trattando le classi medio basse, i disoccupati, i precari…. Il patto generazionale? Ma oggi, in periodo di emergenza, che ci importa dell’impatto a lungo termine dei provvedimenti presi ora per i precari? E perché andare a metterlo nella nostra strapazzata Costituzione? Lasciatela stare. Le liberalizzazioni. Perché no? Non restiamo abbarbicati a principi intoccabili. Ma 5.000 nuove farmacie, più tassisti (ci servono?), il piano edicole… possono portarci al pareggio di bilancio?

The american dream… ci prendiamo in giro da soli?

Monti piace a Obama. Ha fatto anche la copertina del Times. Vuol dire che è l’uomo del salvataggio economico? Obama punterebbe su Monti per Eurolandia? Parentesi geopolitica: Obama ha sempre meno sostegni politici in Europa. L’Italia è un meraviglioso ponte sul Mediterraneo, punteggiato da basi americane. Ma se gli USA tolleravano il nostro ex-premier, perché non ricevere in gran pompa Monti che in fondo non ha solo difetti? Qualcuno in Europa deve pur restargli nel caso che l’idillio Sarkozy-Merkel continui, basi militari obligent.
Ha un bel da chiedersi il Times “Can this man save Europe?”, perché la “Europe” o “Eurolandia” o “Zona Euro”, non sa come salvarsi neanche da sé. Facciamo il tifo per i greci? Io sì. Anzi, speriamo che la loro ribellione sia contagiosa. E le bugie, costanti ed inesorabili, che hanno pensato di far bere a noi italiani? L’Aquila, con le Tv a rete unificate che mostravano la donazione delle chiavi delle case nuove, cos’è? Appunto. La Fincantieri chi la salva? Incrociamo le dita perché sembra che stia arrivando una commessa ma non è detto che salvi tutti gli operai. E ho citato solo un’azienda ma tutte le altre a rischio chiusura in tutta Italia? In Emilia Romagna, che fu un fiore all’occhiello dell’economia per lungo tempo, nel 2011 sono fallite 899 imprese, in Lombardia 2.613, nel Lazio 1.215. Allora, austerity spinta o rilancio dell’economia? Reindustrializzazione del paese o strangolamento dei pensionati?
E quid della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie in Italia, Francia, Germania e chi altri ci segue? E’ vero che se non tutti la adottano si rischia di nuovo una fuga di capitali ma proviamo a mettere dei freni. E’ verissimo che la Gran Bretagna non la vuole, è vero anche che la maggioranza della Borsa italiana è la London Stock Exchange che controlla gli scambi con Londra. Ma una soluzione ci sarà pure? La trovi per favore! Urge…

E.U. significa Europa Unita?

Tra paesi e banche la Zona Euro sta perdendo punti ma non possiamo prendercela solo con i nostri successivi governi ma anche con un’Europa costruita su fondamenta instabili, senza una centralizzazione politica ed economica seria, con euroscettici che hanno votato no alla Costituzione europea come la Francia ed i Paesi Bassi. Invece di alzare il tenore di vita di tutti si è speculato con le delocalizzazioni che hanno messo sul lastrico lavoratori dell’Europa occidentale per sfruttare i lavoratori sottopagati dell’Est. Questa non è Europa unita. Eppure l’Europa deve esistere in un quadro geopolitico dove l’unione fa la forza e la dispersione mette in pericolo le democrazie. E mentre si creano le coppie alla Sarko-Merkel in cui non si capisce chi è utile a chi, in Ungheria, il cui governo ha proposto al parlamento l’adesione del paese al patto di bilancio europeo, decine di migliaia di cittadini hanno manifestato a Budapest il loro sostegno al governo di destra di Victor Orban. L’Ungheria sta uscendo dalla democrazia, e questo fa sorgere un dubbio: la fragilità economica dei paesi europei può far rinascere lo spettro dell’estrema destra, tra populismo e nazionalismo?
La Grecia fa la coda alla mensa popolare, anche ex impiegati, nuovi disoccupati…sì, è colpa dei governi corrotti ma anche di un’Europa che ha voluto farne un esempio invece di aiutarla concretamente, in tempi adeguati e realistici. Mentre i quartieri di Atene bruciano sotto l’effetto della collera e della disperazione le code per una zuppa calda si allungano anche a Parigi, Milano, Londra... Quale sarà il prossimo paese Signor Monti?

mercoledì 14 marzo 2012, di Luisa Pace