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Emigrazione italiana sempre più “senior”

Sono 362 mila i cittadini italiani di età compresa tra i 50 e i 59 anni che hanno lasciato l’Italia tra il 2009 e il 2013.
I dati sono forniti dal “Rapporto italiani nel mondo 2013”, elaborato a partire dalle indicazioni dell’AIRE, l’Anagrafe degli italiani residenti all’Estero. La crisi economica esplosa nel 2008 ha modificato il volto dell’emigrazione italiana : a partire, infatti, non sono più solo i cosiddetti “cervelli in fuga” alla ricerca di occupazioni meglio remunerate o i giovani che fuggono da tassi di disoccupazione giovanile a livelli record. La vera novità è che la crisi ha modificato la composizione anagrafica del fenomeno migratorio, come recentemente confermato dalla ricerca “Nuove migrazioni” del Centro Studi CNA. Tra il 2007 e il 2012, il numero di cittadini di età compresa tra i 40 e i 49 anni che hanno lasciato l’Italia è aumentato del 79,2%, un tasso quasi doppio rispetto a quelli delle fasce d’età 15-29 anni (+44,4%) e 30-39 anni (+42,9%). Stesso discorso vale per la fascia d’età compresa tra i 50 e i 64 anni, che ha visto un incremento delle partenze pari al 51,2%. Se nel suo complesso il fenomeno migratorio ha conosciuto una fortissima accelerazione (+92,9% tra il 2007 e il 2013), i dati statistici relativi agli over 40 rivelano un nuovo volto dell’emigrazione italiana, rappresentato da un numero crescente di quarantenni e cinquantenni, spesso con famiglia e figli, alla ricerca del lavoro perso a causa della crisi, di cui sono state le principali vittime.

vendredi 10 octobre 2014, par Manuela Barberis