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Emilia-Romagna : tisser les mémories

Approvato dal Conseil Régional d’Ile de France e dalla Consulta per gli emiliano-romagnoli nel mondo il progetto dell’Associazione Emilia-Romagna “Tessere le memorie” che avrà inizio il 17 ottobre.

L’idea del progetto, proposta dallo scrittore e poeta Andrea Inglese, è di captare il passato all’interno di uno spazio geografico variabile (la terra di origine, le terre di accoglienza), una sorta di stratigrafia dello spazio, fatta di quello che Georges Perec chiamava “l’infra-ordinario”, il banale, il quotidiano, l’evidente, le “cose comuni”, ma anche di tutte le sedimentazioni affettive e fantastiche. “Ogni individuo che cambia città e stabilisce la sua residenza nel quotidiano di quella città o di quella regione”, spiega l’autore, “modifica la sua geografia affettiva e immaginaria”. Questa prospettiva psico-geografica del quotidiano è quella che Andrea Inglese intende sviluppare nei suoi laboratori, con corsi di scrittura creativa che vanno dalla poesia al rap (per i giovani della periferia multietnica e disagiata di Saint Denis), ma anche al racconto e al romanesco.
La memoria è di per sé un’elaborazione della mente, soprattutto quando si pone il problema della trasmissione che implica necessariamente tutta una serie di omissioni, più o meno consapevoli, di ri-elaborazioni fantastiche, di “abbellimenti” o altro. Aggiungendo a questa rielaborazione naturale la scrittura creativa, che prevede modificazioni di altro genere, permetterà ai partecipanti di avvicinarsi alla verità, alla “loro” verità.
Gli atelier vedranno impegnati gli emiliano-romagnoli, anche di seconda o terza generazione della regione parigina, ma anche altri tipi di immigrati (africani, rumeni, albanesi, per i quali i laboratori, in lingua francese, avranno luogo in una Maison des Jeunes di Saint Denis) perché è importante che questa memoria serva, oltre ai partecipanti ai laboratori, a valorizzare l’esperienza della migrazione e a trasmettere un messaggio di tolleranza e anzi di curiosità per una geografia che sarà sempre più stratificata e modificata dalle esperienze dei migranti. Il materiale raccolto durante gli atelier servirà all’elaborazione di un libro e di uno spettacolo teatrale da far girare nelle scuole francesi ed emiliano-romagnole.

Per partecipare all’atelier : 06 63 95 11 60 ou par mail

jeudi 7 octobre 2010