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Erri De Luca per l’Abruzzo

Lo scrittore Erri De Luca, noto in Francia forse più che in Italia, è intervenuto all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi per un incontro-dibattito su un tema che gli sta particolarmente a cuore : l’Abruzzo.

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P. Molteni, Erri De Luca e Andrea De Luca ©Matteo Pellegrinuzzi

Un’operazione lanciata dalla rivista italiana in Francia, “Focus In”, l’agenzia Autrement l’Italie e il Cabinet Cabinet Projets Culturels, per promuovere il turismo verso una regione di una straordinaria quanto sconosciuta bellezza e che nel dopo-terremoto può rappresentare una forma di « turismo solidale ».
Delle letture tratte da Fontamara di Silone ma anche un testo sul Gran Sasso, inedito in francese, dello stesso Erri De Luca, letto a due voci dall’autore e da un attore, Andrea De Luca. Il tutto accompagnato Josephine Lazzarino, con la sua stupenda e magica voce, e Morena Campani, con canti evocativi delle terre d’Abruzzo.
Nel suo stile diretto e sincero Erri De Luca ha ricordato la bellezza di questa regione, del mare, della natura e soprattutto della montagna, che lui conosce bene. « Una montagna che può essere pericolosa, com’è pericoloso vivere sotto a un vulcano. I popoli si ostinano a vivere in questi luoghi a rischio ma sono ripagati dalla bellezza della terra ». « La zona distrutta dal terremoto ricorda quelle distrutte dai bombardamenti, dalla guerra ma in questo caso, anche se il risultato è lo stesso, non c’è nessun rancore contro il « nemico », bisogna solo vedere come si fa a tornare a vivere in quella terra ».
Non bisogna avere paura, però, di andare in questa regione, sconosciuta all’estero, in particolare Francia dove i turisti sembrano conoscere solo le grandi città d’arte (Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Palermo...) e, che, per ignoranza del “fenomeno terremoto”, pensano essere troppo rischiosa. Il mare, la montagna, i parchi naturali possono e devono essere conosciuti, anche all’estero.
Ma come sono gli abruzzesi, quelli che lo scrittore ha incontrato e conosciuto nelle sue scalate ? “L’Aquila è la seconda città del Sud, la gente ha la nobiltà di un popolo antico e il carattere degli abitanti di alta montagna, ma trapiantati al Sud, che, per me, è ancora meglio. Una versione mediterranea dell’alta montagna”, ha detto lo scrittore napoletano, dilungandosi poi sulla diversità e la squisitezza dei formaggi locali... Natura ma anche cultura, culla della letteratura, dell’arte e della cultura ancestrale, dove sono nati e hanno visuto grandissimi personaggi di primo piano, da Mazarino al Papa Celestino V, passando da Silone, D’annunzio e Jovine. Il regista francese Luc Jacquet ha girato nel parco nazionale dell’Abruzzo il film “La volpe e il bambino” per dimostrare, così ha detto nei suo comunicati, che non bisogna andare in capo al mondo per trovare paradisi naturali come quelli”.

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Josephine Lazzarino © Matteo Pelegrinuzzi

E se proprio vogliamo restare nell’attualità, De Luca ci invita a visitare anche le zone colpite, come ha già fatto e come farà nei giorni successivi, con incontri nelle tendopoli. “E’ come una visita sociologica per vedere a che livelllo la solidarietà, la fraternità, il gusto della convivialità sono stati rianimati dal terremoto”.
L’Abruzzo ha subito un forte calo nell’economia locale, turismo compreso, ha sottolineato Patrizia Molteni, caporedattrice di “Focus In”, “se riusciamo, attraverso la stampa a promuovere la destinazione Abruzzo non solo facciamo un favore ai francesi che scopriranno dei luoghi incantevoli ma è un modo di incrementare l’economia di una regione che in questo momento ne ha bisogno”. Le agenzie di viaggio stanno già preparando dei viaggi verso l’Abruzzo e sono pronte a riversare una percentuale dei ricavi alla ricostruzione.

Leggi il racconto di Erri De Luca sul Gran Sasso, "Ancòra"

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Leggi l’intervista a Erri De Luca su Altritaliani

mercredi 24 juin 2009