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Facebook per tutti i gusti

I fan di Focus In su Facebook Ormai tutti sono iscritti a Facebook, anche quelli che fino a poco tempo fa dichiaravano che non l’avrebbero mai fatto. Continueranno a crescere le “amicizie” strette tra gli utenti, i gruppi, le pagine di cui diventare fan, i test. Sì, perché chi non è amico nella vita, lo è su Facebook. Quella persona che lavorava in ufficio con te, e con cui nel giro di alcuni mesi non hai scambiato che qualche parola, su Facebook ti chiede di diventare tuo amico. E allora ti chiedi : ma allora era timido ? Ma avremmo potuto parlarci di più, diventare amici ? No, non si tratta di questo. E’ solo l’istinto irrefrenabile che le persone hanno di cliccare su quel tasto : “richiedi amicizia”, indicativo forse di una lacuna in questa società in cui il romanzo più letto è La solitudine dei numeri primi !
Per quanto mi riguarda, ci sono persone che non sento mai ma alle quali sono affezionata, perché abbiamo fatto le scuole insieme o condiviso qualcosa di importante, e di cui mi fa piacere ricevere qualche notizia ogni tanto. Purtroppo qualcuna di queste persone passa le giornate su Facebook diventando fan di qualsiasi cosa, dalla piadina romagnola al mio minipony, inviandoti bacini, coccole ed orsetti, e monopolizza quasi totalmente la tua pagina iniziale dove, quando ti connetti, leggi notizie sui tuoi “amici”.
Continuo a scriverlo tra virgolette perché tra i miei “amici” sono finiti anche alcuni sconosciuti. Nella vita di tutti i giorni, se un amico di un amico ti si presenta, ti sembra una cosa normale e fai la sua conoscenza con piacere. Su Facebook, tutto diventa un po’ strano e perverso : per conoscere questa persona, devi lasciarla entrare immediatamente in “casa” tua, dandole accesso ai tuoi pensieri dei giorni passati, alle tue foto, ai commenti dei tuoi amici. E’ anche strano, d’altra parte, che “casa tua” abbia la porta spalancata in una strada in cui passano centinaia di migliaia di persone al giorno. Non sempre ci si pensa ma forse prima di cliccare su “diventa amico” o pubblicare commenti e/o foto personali bisognerebbe applicare il classico detto emiliano “oh, ma non abbiamo mica mangiato pasta e fagioli insieme”. E allora forse “casa tua” rimarebbe accogliente ma un po’ meno nel passaggio.
Un fenomeno diverso sono i gruppi. Ci sono sempre stati i fan club, anche se in misura minore (prima di Facebook le tagliatelle alla bolognese avevano un fan club ?). C’è il gruppo “Dimostriamo che l’asino di Shreck ha più fan di Sarkò”, il gruppo “Amici degli animali” il gruppo dei “Bolognesi”. Un po’ come i “club” di una volta. Ora sono rimasti giusto il Club delle Giovani Marmotte e il Touring Club, ma quando ero piccola ce n’erano tanti. Lo scopo è lo stesso : unire, sottolineare ciò che si ha in comune. Ed è proprio questa la differenza. Se nella bulimia della ricerca individuale di “amici” su Facebook si tenta di creare un legame, di rompere la solitudine, forse, il gruppo permette di esprimere le proprie opinioni, di prendere posizione, di scambiare.
Il gruppo dell’asino di Shreck, per esempio, ha raggiunto in pochissimo tempo 245.000 iscritti dimostrando che in effetti l’asino ha più fan del presidente (che non arriva a 50.000). Sono impazzite tutte d’un colpo 245.000 persone ? No, è un modo ironico per unirsi e dimostrare che Sarkò è meno popolare di un asino e che le persone che lo considerano meno intelligente di quell’asino sono tante. Magari alle prossime elezioni queste persone saranno più unite e voteranno invece di andare a pesca (come spesso fanno qui in Francia) e questa è una cosa importante. Magari non tutte. Basta infatti una piccola simpatia per cliccare “unisciti al gruppo”. Basta una frazione di secondo per decidere, mentre votare è una cosa seria e che giustamente va ponderata. Rimane il fatto che i gruppi sono uno straordinario strumento di condivisione.
E se volete scambiare idee ed informazioni potete anche diventare “fan di Focus In”. La nostra pagina su Facebook vuole essere una succursale del nostro sito web, un modo per avere un contatto diretto e costante con i nostri lettori, per ascoltare i loro consigli e le loro opinioni, per continuare la discussione sui temi trattati dal giornale. La pagina di Focus In vuole offrire un luogo di discussione e di scambio a tutti gli italiani in Francia ed a tutti i francesi che si interessano alla cultura italiana e spera di raccogliere intorno a sé un interesse vivo e costante, che possa creare la base per una vera mobilitazione. Non cliccate in una frazione di secondo, respirate, pensateci e in tutta libertà scegliete…

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