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Figli di un Male minore

Scrivo, come il mio dirimpettaio di colonna, qualche giorno dopo le elezioni, stavolta il secondo turno, che ha visto la vittoria di Macron. Come nel 2002, il “popolo” ha votato, tappandosi il naso, per il male minore, in sé una contraddizione in termini perché se il Fascismo, di cui Marine Le Pen è figlia, è stato giustamente definito il “Male assoluto”, tutti gli altri mali sono necessariamente minori.
Stendo un velo pietoso sulla campagna, in cui si è parlato più di figli (Macron, il bébé di Hollande, come se Marine avesse un padre esemplare !), dell’età della First Lady e di quella di poco presidenziale di Macron piuttosto che di programmi. Anzi, del programma (visto che il Front National aveva solo un punto : cacciamo fuori gli immigrati), quello di Macron, che avrebbe dovuto destare molte più critiche e preoccupazioni dell’età di Brigitte.
Bicchiere mezzo vuoto : il programma, appunto, come il bicchiere, piuttosto vuoto ; il politico, che viene dalla banca e dalla finanza e che da Ministro ha al suo attivo la legge che porta il suo nome, equivalente del Jobs Act renziano ; la persona : tenera ma inquietante la sua prima apparizione da presidente, la “marche” interminabile intorno alla piramide del Louvre, da solo, mani penzolanti, sguardo atterrito, poi le braccia al cielo su sfondo piramide illuminata che faceva tanto Re Solo … una scena da Stars Wars !
Bicchiere mezzo pieno : è stata l’ennesima dimostrazione che il “voto utile” (l’altra faccia della medaglia del “male minore”) crea astensionismo, voti bianchi o nulli, il disgusto di questa politica. I due maggiori partiti tradizionali - Socialisti e Repubblicani - non sono neanche arrivati al secondo turno. In compenso ha perso anche il “populismo” : Marine Le Pen, nonostante il suo inquietante 33% , non ce l’ha fatta, come dice il padre “tanto non è capace”. In compenso Mélanchon (a sinistra tutta) ha avuto solo qualche punto percentuale in meno di Macron. Mi piace vedere in questo voto (nonostante il presidente male minore) un ritorno alla politica : Mélanchon e Macron hanno entrambi esperienza. Non sono persone qualunque, stravotate perché i “politici” sono tutti uguali. La competenza, anche di chi non la pensa come noi, i può combattere ad armi pari, il populismo no.

mardi 4 juillet 2017, par Patrizia Molteni