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GIF : Largo ai giovani

L’Associazione dei Giovani Italiani in Francia è un “bébé”, costitutita ufficialmente solo nel gennaio 2009, “dopo una lunga gestazione” ammette il presidente, Luigi Delia, trentenne liguro-bolognese e post-dottorando in Filosofia e Storia del Diritto all’Università della Borgogna.

GIF Tutto è cominciato con la preparazione della Conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo, nel dicembre 2008. I francesi si erano incontrati, avevano scambiato mail, avevano socializzato su temi di comune interesse. Dopo la conferenza di Roma hanno deciso di creare l’associazione basata prima a Digione, dove Luigi viveva, ora a Lione, alla Casa d’Italia, che rimarrà il luogo “fisso” dell’associazione – i giovani sono deterritorializzati, si spostano continuamente, è bene che la sede non segua gli spostamenti del presidente ma che abbia un luogo fisico permanente, mi spiega il presidente.
Sono un centinaio, sparsi per tutta la Francia, provenienti da orizzonti sociali e politici molto diversi. Non si dicono apolitici ma ci tengono ad essere sganciati da ogni logica partitica : “sinceramente, con gli schieramenti politici che ci sono in Italia, vorresti esportare una tale confusione anche all’estero ?”, mi chiede il presidente. Touchée. “Ma non vi sembra che a volte sia doveroso prendere posizione : sulla libertà di stampa, sui diritti umani, sulla democrazia ?”, punzecchio. “Tu mi stai parlando di Politica e i grandi temi ci interessano, eccome ! Cerchiamo però di stare dalla parte del buon senso, senza nessuna etichetta politica”. “E poi”, aggiunge, “si ottengono risultati migliori portando avanti idee su problemi concreti”.
Il loro obiettivo principale è di essere rappresentati in seno alle istanze degli italiani all’estero, Comites e CGIE, con almeno un esponente del mondo giovanile in ognuno di questi organi. A ragione perché c’è un fossato tra la vecchia e la nuova emigrazione e così come sono costituiti, quelli che dovevano rappresentare tutti gli italiani di un paese e/o di un continente, si fanno portavoce solo di una parte. C’erano riusciti con la Conferenza mondiale, quando i riflettori si sono accesi su 450 under-35. Poi si sono accorti che i giovani non erano poi così malleabili e che anzi erano abbastastanza critici. I riflettori si sono allora spenti anche se alla Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE un giovane per ogni paese è stato invitato e ha fatto sentire la sua voce.
I Giovani Italiani in Francia, Il presidente, Luigi Delia, è il più alto.Ma Comites e CGIE non erano in via d’estinzione, secondo le ultime proposte di riforma ? “Sì, infatti ma non è una proposta convincente, intanto perché i giovani sono presi in poca considerazione e poi perché, appunto, tende a politicizzare ancora di più la rappresentanza degli italiani all’estero”, dice Luigi. Loro invece si vedono come intermediari tra le Istituzioni e le Comunità, in pratica aspirano a fare quello per cui questi organi di rappresentanza erano stati concepiti, nella configurazione attuale ma con una ricambio generazionale più forte. E’ un’utopia giovanile ? Lo provoco con un’altra domanda : “cosa farai tra 5 anni, quando cioè quando avrai passato la soglia dei 35 ?” “Spero di avere un posto fisso e la panzetta”, mi dice scherzando, poi più serio aggiunge : “ci sarà qualcun altro al posto mio, l’importante è l’Associazione, i suoi obiettivi, quello che riesce a costruire, non le persone, che spero cambino”. E’ una cosa semplicissima ma che succede molto raramente. Spesso infatti si confondono il contenitore (l’associazione, l’organo di rappresentanza) e i contenuti con le persone, spessissimo con lo stesso presidente, mentre i soci potrebbero spaziare all’interno del contenitore, entrare e uscire, cambiare, infondendogli una vita vera ed assicurandone la perennità.
Come tutte le associazioni, i G.I.F. organizzano eventi per ritrovarsi e progetti per lavorare su qualcosa di concreto. I prossimi : una serata per promuovere le canzoni di Fabrizio De André (prova che i giovani credono nei valori sicuri ed intramontabili) e uno scambio culturale-formativo con i giovani salentini, in collaborazione con la Pro-loco della Puglia.

G.I.F.
c/o Casa d’Italia
82, Rue du Dauphiné
69003 LYON

samedi 3 avril 2010, par Patrizia Molteni