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Gelsomina

Una nuova interpretazione dello spettacolo “Gelsomina” di Pierrette Dupoyet, che Fellini stesso aveva visto ed apprezzato, quella di Nina Karakosta in scena allo Studio Hebertot di Parigi fino al 3 luglio.
L’adattamento teatrale del film "La Strada", il cui il personaggio principale è Gelsomina, donna-bambina, ingaggiata da Zampanò e in cui il loro percorso caotico, tipico della gente del circo, è il pretesto per trasmettere l’emozione. Di questo film, Federico diceva : "L’idea fondamentale è la difficoltà degli uomini a comunicare...”.
Questa nuova messa in scena, ad opera di Driss Touati, rimane fedele al testo di Pierrette Dupoyet, ma introduce elementi diversi, legati alla personalità dell’interprete, Nina Karakosta. Già Nina è greca (con studi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti), e ha quel leggero accento che rimanda immediatamente allo Zampanò, cioè all’Anthony Quinn, di "Zorba il greco". A 8 anni vede “La Strada”, che al momento non capisce, ma che genera in lei una sorta di comunione di sentimenti con il personaggio di Gelsomina pensato da Fellini per e interpretato dalla grandissima Giulietta Masina. "E’ un film che mi ha accompagnato durante tutto il mio percorso artistico", dice Nina e la scoperta della pièce di Pierrette Dupoyet sembra un segno di quel destino che l’unisce a quella ragazza che incarna la purezza, la bellezza, la semplicità.
Una sorta di trasmissione : non ha mai visto la messa in scena di di Pierrette ma hanno parlato molto della pièce e dei suoi rapporti con Giulietta e Federico, momenti indimenticabili. “Era come se Giulietta avesse trasmesso la pièce à Pierrette e se lei la stesse trasmettendo a me”, racconta Nina. “Con Driss Touati, abbiamo cercato di rendere tutta la gamma di emozioni di Gelsomina : l’innocenza, la forza, la compassione, il suo rapporto con gli altri personaggi, il dolore e alla fine, nell’adattamento straordinario di Pierrette, nell’ultima scena, troviamo una Gelsomina che ha capito tutto e che diventa se stessa”.
Oltre al lavoro su Fellini, Nina Karakosta ha “studiato” la cultura italiana, le atmosfere delle nozze, le processioni, il circo, il convento, per rendere al massimo il contesto in cui Gelsomina si muove.

Una scenografia minimalista : una cariola, una bicicletta e sul fondale un trittico che porta lo spettatore nella campagna toscana. Nina, da sola in scena, interpreta tutti e personaggi e suona la tromba, con le musiche di Nino Rota.

Studio Hébertot
78 bis Boulevard des Batignolles 75017 Paris
01.42.93.13.04
www.studiohebertot.com

vendredi 17 juin 2016, par Pabla Guida