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Univerciné – Festival cinéma Italien 2012

Generazioni a confronto

Si svolgerà a Nantes, dal 25 al 29 gennaio 2012, l’ormai tradizionale festival “Univerciné”. Temi di quest’anno: il cibo, la tavola, ma anche la difficile circolazione di valori e di saperi, tra adolescenti che ci interrogano sulla nostra identità comune e adulti che hanno difficoltà a capire cosa e come devono trasmettere; e dove, poi? A scuola ? Ma figuriamoci!

Terraferma de CrialeseOrganizzato da Gloria Paganini, docente all’Università di Nantes e presidentessa dell’Associazione Univerciné, e Marina Arnesano, coordinatrice del Centre Culturel Franco-italien di Nantes, in collaborazione con Oreste Sacchelli, già direttore artistico dei Festival di cinema di Villerupt e Bastia, l’edizione 2012 di Univerciné si presenta ricca di spunti e di tematiche.
Innanzitutto il cibo, sul quale il CCFI di Nantes ha centrato buona parte della programmazione culturale di quest’anno scolastico e che vede un ciclo di conferenze, laboratori, spettacoli e quant’altro intorno al tema della cucina. La tavola non solo come piatti gustosi, ma anche come arte di vivere, dal design della mensa imbandita alle mille varianti del caffè. Nel caso del Festival la tavola è soprattutto luogo in cui valori e cultura si rivelano, si incontrano, si incrociano. La settimana cinematografica nantese prevede tra l’altro, su questa tematica, una giornata di studi con Cristina Bragaglia, professore ordinario dell’Università di Bologna ed autrice del libro Sequenze di gola: cinema e cibo, Oreste Sacchelli e (su riserva) Jean Gili, autore del recentissimo Le cinéma italien.
Ma come succede spesso nei film e nella vita quotidiana di ogni famiglia adolescente-munita, il momento dei pasti è anche quello in cui scoppiano i conflitti che in generale si concludono con un “vai in camera tua” (se si tratta di un bambino) o con il tovagliolo buttato per terra e la porta che sbatte (se è un ragazzo o una ragazza). Una transizione perfetta con il secondo tema del Festival, dettato soprattutto dalla migliore attualità cinematografica italiana.
“E’ impressionante quanto il tema generazionale sia presente nei film della produzione italiana recente”, dice Gloria Paganini. “Generazioni che fanno fatica non solo a convivere, ma anche semplicemente ad adottare un codice comune; genitori che non sanno trasmettere ai figli quei valori che, al di là di ogni nostalgia e rimpianto, hanno ormai perso; ragazzi che con uno sguardo li interrogano sulla loro identità, senza lasciare spazio né à concessioni né a compromessi”. “Un po’ come nel cinema neorealista o dei primi anni 60, da “I bambini ci guardano” a l’Incompreso?” chiedo. “In parte, anzi, il classico che sarà presentato quest’anno è ‘Il Giovedì’ di Dino Risi in cui Walter Chiari si trova a far il padre alla Tognazzi, con quell’educazione sentimentale che riproduce alla perfezione i vizi dell’uomo italico”. “E’ una tematica ricorrente in tempo di crisi. Però”, precisa Gloria Paganini, “oggi è un po’ diverso: allora non c’erano gli immigrati che oggi, con la loro presenza ci impongono riflessioni profonde sul nostro modo di vivere. Quella che il cinema attuale ci mostra, è una società italiana tra incudine e martello, alle prese cioè con due diverse esigenze, due fortissime pressioni esercitate da un lato dai nuovi arrivati e dall’altro dai giovanissimi, dagli adolescenti”. Allora, crisi d’adolescenza o crisi d’identità? Il titolo dell’editoriale, ci dicono le organizzatrici in anteprima, potrebbe proprio essere “Adol-essence”, se ci si riferisce a quella maniera di andare all’essenziale che solo i ragazzi hanno, e che soprattutto rivendicano.
Tra i film in programma “Terraferma”, di Crialese, in cui si confrontano appunto due codici, quello dei vecchi pescatori e quello dei giovani che tendono a privilegiare il turismo: è proprio un ragazzo appena diciottenne che alla fine si prende la responsabilità della difficile decisione finale (che non riveleremo). Poi “Scialla!”, con un Fabrizio Bentivoglio che supera se stesso nel ruolo di un professore di materie umanistiche, (“quelle che noi, in qualche decennio, abbiamo lasciato distruggere”, commenta la Paganini) alle prese con un figlio che non sapeva di avere e con un ragazzo a cui dà ripetizioni e che... (non riveleremo neanche questo). “Non è una commedia, anche se fa sorridere”, spiega Marina Arnesano, “è soprattutto un film ottimista sul potere dell’educazione, ottimismo raro nell’Italia contemporanea: Bentivoglio è un vero insegnante, di quelli che ti fanno capire, che educano veramente invece di cercare di far passare semplicemente delle nozioni scolastiche”. “Difatti”, rincara la Paganini, “Bentivoglio sembra un po’ Geppetto, un po’ il Grillo parlante: grazie al ruolo che lui interpreta nel film Scialla, è proprio il cinema, in particolare quello di Pasolini, ad uscire vincitore, il cinema che fa leva sulla cultura, la poesia e la tradizione più classica di fronte al rischio di una barbarie sempre più invadente”.
E la scuola italiana, a che punto è? Potrebbe essere proprio questo il terzo grande tema del festival, se si osservano le immagini, ricorrenti, di quei momenti scolastici – scrutini, lezioni di latino, esami di maturità - che hanno lasciato in ognuno di noi tracce più o meno felici, comunque durevoli.
La programmazione non è ancora definitiva ma di sicuro ci sarà una giornata dedicata alla commedia (“le samedi, c’est comédie !”) con il film “Immaturi”, appunto, di Paolo Genovese, e con la presenza (su riserva) di Giuseppe Battiston, splendido interprete de “I figli delle stelle” di Lucio Pellegrini o “Senza arte né parte” di Giovanni Albanese.
Di che ridere e sorridere ma anche di che riflettere, è questo Univerciné, che fra le altre novità di quest’anno annuncia anche una “delocalizzazione”. Il 30 gennaio, il Centre Culturel Franco Italien, prolungherà il festival a Clisson con una giornata per le scolaresche e per il pubblico che, a qualche kilometro da Nantes, aspetta con impazienza di assistere al ritorno del cinema italiano.

Per informazioni:
www.univercine-nantes.org

Dal 25 al 29 gennaio 2012
Cinéma Katorza - 3, rue Corneille 44000 NANTES

Il 30 gennaio 2012 a Clisson
www.centreculturelfrancoitalien.org

domenica 4 dicembre 2011, di Tiziana Jacoponi