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Giacomo torna in scena

In scena a Parigi, dal 1° ottobre al 31 gennaio prossimo, il secondo spettacolo della trilogia autobiografica sul piccolo Giacomo, figlio di emigrati italiani, scritta ed interpretata da Gilbert Ponté (regia di Stéphane Aucante), in attesa dell’ultimo spettacolo, “Le monde est grand, Giacomo”, che andrà in scena in novembre à Brioude, sede della Compagnia.

Giacomo sur les planches de Gilbert Ponté Il piccolo Giacomo di Gilbert Ponté è ormai noto : è una sorta di alter ego teatrale dell’autore, figlio di friulani (originari di Talamssons, nell’udinese) trapiantati in Alsazia. Fino a 18 anni, Gilbert ha “mangiato italiano”, frequentato il fogolar furlan e la missione cattolica e ascoltato le storie che il padre gli raccontava su Jacum Dai Zeis (Giacomo dei cesti), un personaggio friulano del XIX secolo molto popolare (tanto da farsi erigere un monumento a Codroipo, in provincia di Udine), commerciante di cesti e manufatti in legno e comico di vocazione, che girava accompagnato da un asino e raccontava storie divertenti. La scoperta del teatro la deve allo zio Eddy, marito della zia che ha visto la Madonna a Lourdes. Un personaggio straordinario, lo zio Eddy, che gli fa scoprire la letteratura francese, mentre il padre brontola “passa il tempo in bagno a leggere quelle porcherie di Molière !”. Ed è ancora Molière che gli permette di salire sul palcoscenico, quello della scuola : insieme all’amico Boubaker doveva presentare “Les Fourberies” di Scapin. Boubaker alla fine non se la sente. Lui esita, ma decide di recitare da solo, interpretando anche la parte dell’amico. Da lì, da questa prima rappresentazione scolastica, gli viene la vocazione per il teatro. Dalla défaillance di Boubaker l’abitudine di interpretare diversi personaggi, come fa in particolare nella trilogia “Giacomo”.
La storia personale del piccolo rital incontra però la grande Storia, un aspetto fondamentale del teatro di Ponté che, insieme a Stéphane Aucante alla regia, connubio salutato dalla critica nei suoi ultimi cinque spettacoli, costruisce uno spazio semi-vuoto lasciando al suono, alle luci, agli oggetti e all’immaginazione dello spettatore, il compito di evocare il contesto storico e sociale dell’epoca, di dar volume ai personaggi, di far riaffiorare i ricordi.
In “Giacomo sur les planches” il giovane Giacomo/Gilbert è testimone dell’arrivo della televisione a colori, del consumismo sfrenato, del ’68 e della musica pop, del primo uomo sulla luna… Sullo sfondo sfilano filmati di Pasolini, i super8 della sua famiglia, immagini di Totò. “Cerco di capire il mondo in cui i personaggi che interpreto sono vissuti, il contesto storico e politico in cui si sono mossi”, spiega Ponté. Tra i suoi “modelli”, non a caso troviamo Dario Fo, del quale ha messo in scena “San Francesco Giullare di Dio”, Stefano Benni, altro autore italiano che ha portato sul palcoscenico (“Il bar sotto il mare”), Giorgio Strehler, co-fondatore del Piccolo Teatro di Milano e uomo politico, Pasolini, Erri De Luca, Marco Paolini, noti per le loro prese di posizione impegnate, autori che combinano improvvisazione, energia e una scrittura civile : “ça, c’est italien”, dice Gilbert.
Una scrittura semplice ma che spazia dalla poesia alla politica, dal dramma alla commedia, sfiorando il cartone animato e che riesce al tempo stesso a divertire e commuovere. … quasi tutti : alcuni dei personaggi rappresentati che hanno visto Giacomo, si sono chiesti : “ma perché la gente ride così tanto ?”. Eppure è proprio questa la forza del comico, di riuscire, attraverso il riso, a far riflettere, a far capire, a smuovere i pensieri più reconditi.
E’ lo stesso spirito che lo spinge ad animare degli atelier sulla memoria con adulti e studenti liceali. Cita Dario Fo (ancora lui) che considera la memoria l’unico strumento capace di farci capire meglio il presente. “Oggi non c’è più ideologia, non c’è più politica, la gente è disorientata, “ spiega. “Ecco che allora diventa importante capire da dove veniamo”.
P.-M.

Dal 1/10/09 al 31/10/2010
La Manufacture des Abbesses

7 rue Véron - Paris 18e Tel. 01 42 33 42 03
www.manufacturedesabesses.com

Biglietti a prezzo ridotto per gli abbonati di Focus In su presentazione dell’articolo.

lundi 12 octobre 2009, par Patrizia Molteni