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premio Simone-de-Beauvoir 2016

Giusi Nicolini vincitrice


Presieduta da Josyane Savigneau, la giuria internazionale del premio Simone-de-Beauvoir per la libertà delle donne, composta da una trentina di personalità (Julia Kristeva, Sylvie Le Bon de Beauvoir, Danièle Sallenave, Yvette Roudy, Annie Ernaux...), del mondo delle arti e delle lettere, a scelto di premiare, nel 2015, il National Museum of Women in the Arts (NMWA) di Washington. Il premio ricompensa delle persone o delle associazioni milianti o degli intellettuali che incarnano i valori di libertà difesi da Simone de Beauvoir e contribuiscono alla difesa della causa delle donne.
La giuria ha scelto di attribuire il premio di quest’anno all’italiana Giusi Nicolini, sindaco dell’isola di Lampedusa, per la sua azione coraggiosa e pioneristica in favore dei rifugiati. Militante responsabile e infaticabile, Giusi Nicolini è stata la prima voce ad elevarsi per sostenere i diritti dei rifugiati presso gli abitanti dell’isola, il governo italiano e l’Unione europea. Lavorando in stretta collaborazione con la Guardia Costiera che salva i naufragi in mare, Giusi Nicolini ha creato a Lampedusa un centro di accoglienza esemplare.

Dalla primavera del 2015, la situazione dei rifugiati è peggiorata, provocando l’apertura di nuove rotte. Giusi Nicolini ha tracciato la via e continua la sua opera, nonostante i suoi avversari, per far prendere coscienza all’Europa e al mondo intero della necessità di cambiare le politiche di asilo e di immigrazione inumane e rafforzare la solidarietà.
Si tratta della nona personalità ad ottenere il premio Simone de Beauvoir per la libertà delle donne, che rimane così fedele alla sua vocazione internazionale. Il premio è sostenuto dalla Fondazione Simone de Beauvoir, dall’università Paris Diderot, dall’Institut de France e dalla Municipalità di Parigi.

mardi 12 janvier 2016, par Patrizia Molteni