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Label Paris Europe

I Jardins Numériques e Italia in Rete premiati

77 500 euro per 11 progetti per permetteranno alle associazioni parigine di tessere nuovi legami a scala europea e di rinforzare la cittadinanza attiva e la solidarietà in Europa.


La firma ufficiale per le associazioni premiate dal Label Paris Europe è avvenuta durante “Faites l’Europe - Journées de l’Europe”, il 9 maggio nella piazza davanti all’Hôtel de Ville in presenza di Patrick Klugman, Assessore del Comune di Parigi alle Relazioni internazionali e alla Francofonia, Hermano Sanches-Ruivo, Consigliere di Parigi incaricato degli Affari Europei e il Console Generale d’Italia, Andrea Cavallari.
Il progetto è stato presentato dai Jardin numériques in partenariato con Italia in Rete, 14metriquadri (Terni), il Laboratorio di Storia delle Migrazioni dell’Università di Modena e Reggio, la Leonardo da Vinci de Seraing (Belgio) et la Spin (Portogallo) che si occupa di formazione e scambi per i giovani e per i centri sociali. Di cosa si tratta ? Della creazione di un “centro virtuale europeo di storia orale e popolare dell’emigrazione italiana”, centro che si inserisce nel quadro più generale di un luogo anche reale, geograficamente situato a Parigi con sedi in Belgio, Portogallo e Italia. Italia in Rete dalla sua recentissima nascita collabora sia con i Jardins numériques, che mettono a disposizione la loro competenza e le loro ricerche sulle nuove tecnologie, che con la rete “Memorie e Storie” e le federazioni spagnola e portoghese, con le quali hanno condiviso un progetto di cittadinanza attiva. D’altro canto anche tra le associazioni partner molte lavorano sul “progettare memoria, fare cittadinanza”, slogan adottato dall’associazione Eutopia di Reggio Emilia per le iniziative del giorno della memoria di quest’anno.
Con un finanziamento di 12000 euro, il progetto si è attestato al primo posto. Quello che è piaciuto, hanno detto i giurati, è la sua dimensione europea e il fatto che fosse replicabile in altri contesti di emigrazione. Fondamentale il contributo dei Jardins numériques che stanno sviluppando un centro virtuale interattivo, accessibile a tutti o quasi, in cui potranno “mettere in scena” in 3D mostre, archivi, film e tanto altro, un modo per sopperire alla mancanza o all’esiguità dei luoghi fisici e di andare a toccare - nella grande rete - anche le generazioni che non frequentavo archivi e biblioteche.

mercredi 18 juin 2014, par Patrizia Molteni