
Secondo la tradizione, le origini della Repubblica di San Marino risalgono al 301, anno in cui un tagliapietre dalmata, Marino, si stabilì sul Monte Titano per sfuggire alle persecuzioni contro i Cristiani perpetrate dall’imperatore Diocleziano. Attorno a Marino si venne a creare una comunità di fedeli perseguitati, che crebbe nei secoli successivi protetta dall’inaccessibilità del Monte Titano. Se per cinque secoli i documenti storici menzionano solo l’esistenza di un monastero, le testimonianze successive dimostrano che dal X secolo gli abitanti del Monte Titano cominciarono a circondarsi di fortificazioni al fine di difendersi dalle invasioni barbariche, da qui la denominazione di Castellum o Castrum per riferirsi alla città munita di mura. A partire dal XIII secolo, il Castello di San Marino cominciò a allargare i propri confini per far fronte alla crescita della popolazione, tramite l’acquisizione o la conquista dei territori circostanti, per raggiungere i limiti attuali nel 1463. Se il termine “Castello”, in origine, designava i “Castra Subdita”, i quattro castelli appartenenti alla famiglia Malatesta di Rimini, entrati a far parte del territorio sammarinese nel 1463 (Fiorentino, Serravalle, Faetano e Montegiardino) in seguito il termine è stato esteso alle altre località coincidenti, in genere, con le parrocchie (Borgomaggiore, Domagnano, Acquaviva e Chiesanuova).
Attualmente con il nome di “Castello” s’identificano anche le nove circoscrizioni in cui è diviso amministrativamente il territorio della Repubblica.
La Città di San Marino, posta sulla sommità del Titano e circondata dalle imponenti mura, è la capitale della Repubblica di San Marino e il capoluogo dell’omonimo castello. Il borgo arroccato sul monte e accessibile dalle quattro “porte” costituisce il nucleo residenziale più antico e racchiude le sedi istituzionali e i monumenti più famosi del Titano : le tre torri medievali simbolo della Repubblica ; la Basilica del Santo che ospita le reliquie del fondatore, costruita nella prima metà del XIX secolo in stile neoclassico occupa il posto dell’antica Pieve, uno dei primi monumenti cristiani in Italia ; l’ex Monastero di Santa Chiara ; la Porta di San Francesco, realizzata nel XIV secolo e attigua alla Chiesa di San Francesco fondata nel 1361 dai Minori Conventuali, la chiesa più antica della Città, affrescata nel XV secolo da Antonio Alberti da Ferrara. Da non perdere la contrada Omerelli con i suoi palazzi aristocratici, la piazzetta del Titano e la Piazza della Libertà con la sua vista panoramica su cui si affaccia il Palazzo del Governo.
I quattro “Castra Subdita”…
Il Castello di Fiorentino rappresentava nel 1400 l’avamposto dei signori di Rimini più minaccioso per San Marino, tanto da meritarsi il nome di Castellaccio. Una volta conquistato, i sammarinesi lo rasero al suolo per evitare che ricadesse nelle mani del nemico e a oggi restano solo i suoi ruderi sul monte Seghizio. Oltre ai resti del Castellaccio, Fiorentino ospita altri reperti archeologici importanti quali i ruderi della torre di Torricella, sul monte S. Cristoforo, e del Castello di Pennarossa, sul monte Moganzio. Il territorio di Fiorentino è caratterizzato dalla bellezza delle sue campagne, da cui trae il suo nome.
Il Castello di Serravalle con le sue quattro frazioni di Dogana, Rovereta, Falciano e Galazzano, è il castello più popolato di San Marino. In origine avamposto malatestiano con il nome di Olnano, è uno dei quattro castelli entrati a far parte del territorio della Repubblica nel 1463. Se delle mura e degli edifici originari rimane ben poco, il nucleo storico di Serravalle attentamente restaurato per restare fedele alle architetture medioevali è particolarmente suggestivo e la torre del Mastio, l’alto torrione a pianta quadrangolare, oggi adibito a torre campanaria, conserva ancora le tracce dell’antica struttura.
Il Castello di Faetano, città fortificata sotto i Malatesta di Rimini, fu raso al suolo un anno dopo l’annessione al territorio di San Marino per vendicare una rappresaglia organizzata dai suoi abitanti. Oggi piccolo centro abitato, il cui cuore è rappresentato dalla piazza sui cui si affaccia la Chiesa di San Paolo Apostolo eretta nel XIX secolo, è una località panoramica che offre numerose possibilità di escursione lungo il torrente Marano.
Il Castello di Montegiardino è il più piccolo dei distretti di San Marino. Il forte, assediato durante la guerra contro i Malatesta fu smantellato per strapparlo alle mani dei soldati riminesi e i suoi ruderi furono recuperati solo due secoli dopo. È un borgo molto caratteristico per i suoi vicoli ben conservati, per la porta del castello e per la Chiesa di San Lorenzo costruita in stile neoclassico nel 1865.
…e gli altri castelli.
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Il Castello di Borgomaggiore sorge nel XII secolo con il nome di Mercatale, luogo di raccolta e di traffico delle merci. Il nucleo centrale di Borgomaggiore si articola su due piani : il livello superiore è il vero cuore del borgo con le due piazze principali, Piazza di Sopra, che ospita la lapide a ricordo del breve soggiorno di Giuseppe e Anita Garibaldi, qui accolti nel 1849, e Piazza Grande, su cui si affacciano la Torre dell’Orologio costruita nel 1896 e la Chiesa del Suffragio, risalente al XVIII secolo. Al livello inferiore troviamo l’ampio piazzale oggi adibito a parcheggio, dove un tempo si tenevano i mercati e le fiere. Da Borgomaggiore parte la funivia che collega il centro storico della Città di San Marino.
Il Castello di Domagnano è un centro abitato sin dall’epoca romana, come dimostrano i resti rinvenuti sul suo territorio. Il Castello deve verosimilmente il suo nome agli antichi “magnani”, gli artigiani del ferro, attività che probabilmente era preminente nel sito originario. In località Torraccia sorgeva l’antica fortezza dei Malatesta, conquistata dai sammarinesi e annessa nel 1463 di cui oggi restano solo pochi ruderi. Domagnano dispone di diverse vedute panoramiche sia sul mare sia sul Monte Titano.
Il Castello di Acquaviva racchiude due pietre miliari della tradizione sammarinese : la Rupe di Baldasserona, il luogo che è considerato come il primo rifugio del santo fondatore, e il Monte Cerreto, ai cui piedi si trovava la fonte con cui San Marino battezzò i primi cristiani della sua comunità e da cui deriva il nome del distretto. Inoltre, i documenti storici attestano che nel “Castello di Montecerreto”, oggi non più esistente, fu stipulato il “Placito Feretrano”, il più antico atto della storia di San Marino che conferma l’esistenza della comunità sammarinese come Castello. Sul territorio di Acquaviva, la pineta di Montecerreto costituisce un parco naturalistico protetto, le cui caratteristiche boschive e faunistiche sono rimaste intatte.
Il Castello di Chiesanuova, immerso nelle colline appenniniche, discende dall’antico villaggio di Teglio e dal castello medioevale di Busignano, di cui oggi si conservano solo i ruderi, e fu annesso al territorio della Repubblica nel 1320 su richiesta degli stessi abitanti. Il nome attuale risale al 1500 ed è legato alla ricostruzione della chiesa di S. Giovanni Battista in Curte, che oggi non esiste più. A Chiesanuova appartiene una delle aree naturalistiche più affascinanti di San Marino, la zona di Gorgascura, particolarmente fitta e selvaggia, si dice che Dante Alighieri, durante i suoi pellegrinaggi nel Montefeltro, ne abbia tratto ispirazione per le descrizioni paesaggistiche del suo poema.
Come arrivare a San Marino
In Auto
Prendere l’uscita in direzione :
RIMINI SUD, seguire la direzione : REPUBBLICA SAN MARINO
Continuare su : SS72 (per 10km)
Attraversamento di Cerasolo
Ingresso in territorio sammarinese
In Treno
STAZIONE FERROVIARIA DI RIMINI
con autolinee da Rimini a San Marino
In Aereo
AEROPORTI INTERNAZIONALI
Aeroporto “F. Fellini” Rimini-San Marino 27 km www.riminiairport.com
Aeroporto "L. Ridolfi" Forlì 72 km www.forliairport.com
Aeroporto "G. Marconi" Bologna 132 km www.bologna-airport.it
