“Il personale è politico” : era uno slogan degli anni ’70, usato dalle donne a significare che cose anche molto personali come la scelta della maternità o quella tra lavoro e famiglia temi che dipendevano da decisioni politiche. L’Italia sembra oggi aver capovolto questo slogan : parlare di politica è diventato démodé, una cosa da vecchi nostalgici. Il sano dibattito su quella cosa pubblica che è la gestione dello Stato, è stato sostituito dal personale, i panni sporchi si lavano ormai in pubblico : la famiglia, gli amici, gli affari loschi per favorire parenti o conoscenti che ci sono stati o che ci saranno utili, tutto in diretta TV. E visto che siamo in tema donne, come non parlare del ruolo fondamentale che hanno mogli e amanti nella politica da Novella 2000 che affligge l’Italia ? Nel loro privato, le donne sono manipolate per sviare l’attenzione, per far cadere l’avversario che dà fastidio, per provare lacune ed eccessi della sua vita personale. Nella politica, soprattutto a destra, è ancora l’apparenza che sembra premiare, unita alla fedeltà all’uomo che ha dato loro questa opportunità. Le Miss Governo sono pronte a difendere a spada tratta qualsiasi decisione, ripetendo a pappagallo la lezione anche quando è palesemente falsa. Accusate persino di essersi prostituite per arrivare dove sono (chissà perché non si chiede mai agli uomini come hanno fatto ?!).
Poiché a noi di Focus In piace essere controcorrente, vogliamo invece parlare di cose pubbliche. Ecco perché questo numero sembrerà ai nostri lettori di sempre un po’ più politico del solito : dal primo piano, sulla scuola e l’università, al funzionamento della “cricca” e della strategia di comunicazione, al ruolo che noi “oriundi” possiamo (dobbiamo ?) avere nella salvaguardia del patrimonio democratico internazionale.
Mentre scrivo, da destra e sinistra piove l’insulto “irresponsabile”, al quale ci si difende con il corrispettivo “responsabile”. Per la maggioranza è irresponsabile far cadere il governo, impedirgli di finire il mandato e di promulgare leggi ingiuste che fanno l’interesse di pochi a scapito di tutti. Per l’opposizione è irresponsabile l’attuale compravendita di senatori e deputati (come se fossero giocatori di calcio), l’andare avanti a tutti i costi. Da “oriunda”, aggiungerei anche che è irresponsabile, oltre che estremamente sgradevole, farci passare per nazisti e xenofobi nel mondo attraverso barzellette disgustose ed elogi alla tolleranza zero di chi “deporta” i Rom. Ma “responsabile” è semplicemente colui che deve rispondere dei suoi atti.
Chi è responsabile della scomparsa di concetti come libertà, uguaglianza, fraternità, dignità, della mancanza di rispetto per Istituzioni, Stato, Costituzione… e soprattutto della fine della Politica, è bene risponda.
