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Il vuoto cosmico dell’economia!

Sono ormai anni che scrivo la rubrica economia. A volte mi sono arrabbiata, spesso ho citato l’operosità delle nostre aziende. Me la sono presa con le banche e col Basilea uno, due, tre; lo schema di vigilanza bancaria che alla fine blocca prestiti, fidi, scoperti. Ormai sono senza parole. Per quanto mi sforzi l’ottimismo è sepolto sotto la montagna di idiozie che ci propinano ogni giorno.

Marco Careddu 2011 Bisogna rilanciare la crescita o il peso della recessione ci schiaccerà. Schiaccerà noi italiani come ha già schiacciato i greci e la stessa minaccia plana sulla Spagna. La Francia vende bene la propria immagine ma la crisi sociale è gravissima. La disoccupazione si estende a macchia d’olio, in modo allarmante. Inutile sciorinare dati, anche la piccola e media industria italiana, tanto invidiataci all’estero non regge più. Le banche rifiutano prestiti anche a ditte che hanno un carnet già pieno di ordini che, in questo modo, non potranno onorare. Resta lo zerbino sotto il quale mettere le chiavi.
A chi diamo la colpa? A tutti. Non vorrei neanche citarlo ma visto che vuol tornare e fare pure il Ministro dell’economia faccio il suo nome: Berlusconi! Anni del suo governo ci hanno portati indietro, tanto lui è imprenditore e sa fare. Corruzione, mafia, scandali da mezza tacca. La credibilità dell’Italia è scesa ma è salito lo spread. Sì quello che lui ritiene un “imbroglio politico-mediatico. Una congiura politico-finanziaria”. Glielo spieghiamo che lo spread è un principio economico recente che si riferisce alla stabilità finanziaria di uno Stato nonché alla sua credibilità politica? E sottolineo credibilità. Poiché siamo in Europa, con tutti i difetti che questa presenta poiché è stata creata dal tetto invece che dalle fondamenta, vogliamo essere credibili per poter ottenere prestiti ad un tasso ragionevole? Quando Mr. B. se n’è andato Mr. Monti è riuscito a ridarci una patina di credibilità. Almeno questo glielo dobbiamo ma a che prezzo? Ha messo le mani nelle tasche dell’italiano medio e peggio ancora. Ha buon gioco Berlusconi quando dichiara di voler cancellare l’Imu. Ma è un pericoloso gioco populista.
A che costo il tecnico Monti ha soddisfatto le richieste della Germania così “ben” rappresentata da madame Merkel ed ha calmato i mercati finanziari ed i loro attacchi contro l’Italia? “Ha aggravato la crisi, ma era necessario per risanare”, così ha detto lo stesso Monti. Un commento del genere mi preoccupa tanto più che il Professore ci ha preso gusto e invece di tornarsene alle sue occupazioni si lancia in politica. Perché Monti di “sociale” non sembra capire molto. Persino la Goldman Sachs, che un mese fa lo aveva congratulato, adesso lo boccia e negli Stati Uniti la dipendenza di Monti dalla Merkel è vista con diffidenza.
Anche sulla salvezza dell’Italia avrei da dire: il debito pubblico tocca il picco dei 2.000 miliardi e gli interessi annuali pagati dagli italiani raggiungono circa gli 80 miliardi. Sommiamoci il costo della corruzione che ammonta a circa 60 miliardi all’anno…
Barroso si è offeso perché trova sleale le accuse italiane sull’austerity imputata all’Europa, il ministro europeo dell’Economia Juncker è fiducioso: "Iniziamo il 2013 in una situazione nettamente migliore rispetto all’anno scorso, il 2012 è stato un anno di risultati positivi per la zona euro". Ma per gli europei noi compresi?
Io vorrei che tornasse la sinistra, quella vera, quella che si occupa del sociale, di salvare posti di lavoro, che non vive solo di alta finanza perché è di un’assistente sociale di cui ormai l’Italia ha bisogno. Sì, è vero, alla sinistra manca spesso la calcolatrice. Tanto manca alla destra quindi una possibilità ai socialisti deve pur essere data e soprattutto niente astensione, non facciamo i disfattisti o facciamo autogoal.

martedì 26 marzo 2013, di Luisa Pace