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ItaliArt : W l’Italia, W il mondo

L’ottava°edizione di Italiart si terrà dal 7 al 31 marzo a Digione. Ricchissimo il programma per il quale vi rinviamo al sito del Festival e tante le novità. Ce ne parla Vincenzo Cirillo direttore di Italiart.


Il festival è arrivato ormai alla sua 8a edizione, se lo spirito è rimasto quello di sempre, guardando indietro ti sembra che ci sia stata un’evoluzione?

Certo! C’è stata un’evoluzione nel progetto artistico, con aperture a forme nuove come il fumetto, la video-arte e la performance contemporanea e sperimentale. Pur mantenendo uno zoccolo classico, ci spingiamo sempre più verso l’oggi e il domani. La crescita è stata anche quella di avere più luoghi, più spettacoli e l’aumento di un pubblico fedele. Si è aggiunta sicuramente la consapevolezza che il panorama artistico italiano è ricco ma sempre più maltrattato dall’indifferenza dello Stato italiano, e che se si espande all’estero è grazie alla volontà e la passione, dei cittadini immigrati di ogni Stato estero.

Quest’anno hai viaggiato parecchio, cosa porterai da questi viaggi all’interno del festival?

Dai viaggi si porta sempre un arricchimento umano e artistico. Quest’anno per Italiart sono stato in Chile e da questo viaggio ho portato due mostre fotografiche: una realizzata sulla regione del Maule da me e dal fotografo della Borgogna Jérôme Gaillard, che si potrà ammirare al mercato storico di Digione, ed un altra del cileno Francisco Flores e dal francese Claude Coltel sul treno più lento del Chile, “Le Ramal”, che sarà esposta nelle vetrine di Rue des Godrans, strada pedonale nel centro di Digione. Per finire uno spettacolo teatrale originale scritto da me su Pablo Neruda, con danza contemporanea, poesia, tango Argentino, la cueca cilena…, che debutterà il 21 e il 22 marzo al teatro Bistrot de la Scene.

Quali sono le novità di quest’anno, gli spettacoli o le mostre da non perdere?

Continua l’apertura al mondo quindi oltre ai numerosi artisti che vengono dall’Italia come Giulia Anania, Luciano de Blasi e Sui Generis, Antonio Torrini, Giacomo Anastasi, Elena Bennati, Virginio Vona, Botega ecc., ci sarà la soprano coreana Mi-Ja Kim che ci proporrà delle arie d’opera del suo paese, e in cartellone ci sarà anche un’opera norvegese “Le Peer Gynt” con libretto di Ibsen. Poi è difficile dire quali esposizioni o spettacoli perché credo che siano davvero tutti di grande qualità, ma per citare qualche francese, belle le opere fotografiche di Latifa Messaudi o i lavori in carta giapponese di Edith Nicot, e visto che è la nostra prima volta per il fumetto ci tengo a citare l’esposizione alla libreria Granger del romano Virginio Vona con le tavole del suo prossimo libro che mette in scena, anzi in pagina, il suo personaggio Fenice.

Come definiresti la particolarità di Italiart ?
Quella di essere un festival di prossimità, in luoghi intimi dove gli artisti possono incrociarsi con il pubblico e dialogare con questo. Un’altra particolarità è quella di svolgersi oltre che in teatri, opere, gallerie, invade anche molti ristoranti italiani, per unire l’arte italiana e il mondo alla cucina del Belpaese e per valorizzare quest’ultima anche attraverso conferenze ed incontri. Ma il suo pregio maggiore, a mio modesto parere, sta nella coerenza di restare un luogo di scoperta e valorizzazione di talenti senza cedere alla tentazione di portare dei nomi da cartellone e cadere nel commerciale e nel guadagno facile. Italiart inoltre si batte per mostrare che la maggior parte degli italiani (speriamo) amano lo scambio con altri popoli e altre culture, nel segno dell’uguaglianza e della fraternità, evitando ogni forma di fierezza e nazionalismo esasperato, Italiart dice :"W l’Italia, W il Mondo".

Programma completo ed informazioni:
Sul sito del Festival:
Malastrana.it
Su facebook: Italiart

martedì 18 febbraio 2014, di Patrizia Molteni