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L’Emilia chiama, la Francia risponde

Delle 3 associazioni emiliano-romagnole in Francia, l’ASPAPI (Parma e Piacenza) ha risposto immediatamente, mandando 2000 euro. Fratellanza reggiana e l’Associazione Emilia-Romagna invece hanno organizzato già 2 aperitivi solidali, uno per tutta la durata del Forum delle associazioni italiane, l’altro in occasione dello spettacolo di Matteo Belli, “Gente intendete questo sermone” il 26 settembre scorso alla Maison d’Italie. L’aperitivo, gentilmente offerto da Italian Art of Living, ha permesso ai presenti di incontrare l’artista e una rappresentante della Consulta, Christa Collina, intorno a cubettini di parmigiano e mortadella. Sono stati raccolti dal Forum poco più di 1000 euro, ma gli organizzatori si ritengono soddisfatti dell’opera di sensibilizzazione alla necessità di moltiplicare le iniziative e di promozione di una regione che ha più che mai bisogno di incrementare il turismo.
Lo spettacolo di Matteo Belli, grandioso giullare bolognese, è stato soprattutto un momento di alta cultura, arrivato direttamente dalla Regione Emilia-Romagna che ha voluto così esportare il meglio della sua creatività.
Altre associazioni hanno organizzato momenti di solidarietà (gli Alpini, i Democratici Parigi e tante altre) e persino l’Ambasciata, durante il concerto del 24 giugno che ha visto all’opera un coro francese in trasferta in Emilia durante il sisma, ha raccolto diverse migliaia di euro.
Previsti per quest’autunno un’iniziativa a Vitry, una a Grenoble, organizzata dall’Associazione Onda Italia, entrambe in date da definire.
Certa invece la data del 23 ottobre a Parigi (in un luogo, quello, ancora incerto) per un aperitivo solidare con i prodotti di aziende gestite da under-40 presenti al SIAL. Molti dei produttori si sono detti disponibili a lasciarci le rimanenze del SIAL (ancora sigillate e a lunga scadenza, vi rassicuro) per le prossime iniziative. Rimanenze che di solito vengono recuperate da sciacalli professionisti del SIAL, solo una piccolissima parte di tutto il ben di Dio che rimane dopo la fiera è dato ad Emmaus per nutrire chi ne ha veramente bisogno.
Altra data certa: il 16 novembre al Museum d’Histoire Naturelle di Nantes dove il Centre Franco-Italien affiancherà all’aperitivo solidale, una tavola rotonda, dal titolo “L’Italie face au risque naturels” che riunirà esperti del Laboratorio di Planetologia e Geodinamica e dell’Istituto di Geografia e Pianificazione del Territorio dell’Università di Nantes e un ingegnere della Protezione civile della Regione Emilia-Romagna. A questo primo incontro, seguirà un concerto di solidarietà a fine novembre, mentre altre iniziative sono previste durante il festival Univerciné e la quindicina del Cosmopolis nel febbraio 2013.
Il portale delle associazioni italiane (www.associazioni-italiane.org) e il sito di Focus in stanno cercando di recensire tutte le iniziative in Francia: non dimenticate di informarci.

Solidarietà della cultura, cultura della solidarietà
Matteo Belli ha interpretato dei testi del XIII e XIV secolo, rivelatisi di una scottante attualità: dal ruolo dei servi della gleba interpetati in chiave sindacalista, alla legge di Federico II che permetteva ai ricchi di violentare impunemente le fanciulle (ogni allusione a Palazzo Graioli era del tutto casuale), passando per i lavavetri albanesi e le laudi a tempo di rasoio. Di fronte alla standing ovation del pubblico, Belli ha raccontato in bolognese-gramelot la vera ricetta dei tortellini confrontandola con quelle esportate all’estero, in inglese, francese e cinese. Molti i presidenti di associazioni presenti, strabiliati e convinti ad invitarlo di nuovo a Parigi.

venerdì 12 ottobre 2012, di Patrizia Molteni