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L’Italia alle “Giornate Gastronomiche di Sologna”

La Sologna evoca i boschi, le foreste, la tranquillità di questi enormi spazi verdi, interrotti da paesini con case antiche, in pietra e mattoni rossi e ponti su un fiume, la Loira o lo Cher. Ogni tanto, un castello, imponente, maestoso, ma anch’esso immerso nella natura. Un paesaggio, insomma, quasi fuori dal tempo.

Les Journées Gastronomiques de Sologne Chi conosce la zona e i suoi abitanti, però, sa anche che è una regione di grandi vini, che i boschi pullulano di funghi porcini e di cacciagione (cinghiali, fagiani…), che i vari stagni e laghetti sono ricchi di carpe e di pesci lacustri… e che i “solognotti” sono in genere dei gran buongustati. Non stupisce allora che le “Journées Gastronomiques de Sologne”, alla loro 33° edizione riscuotano un tale successo di pubblico e di critica : partecipano al salone 140 professionisti del mestiere, con 70 espositori solo della regione Centro, per una media, nei due giorni di apertura, di 13.000 visitatori, venuti dalla regione e dalla Francia intera. Una due-giorni di degustazioni, resa ancora più rinomata dai 60 concorsi che premiano ogni anno i migliori cuochi, pasticceri, vinificatori, casari ecc. C’è persino un corcorso per la decorazione della tavola e gli abiti da sposa (il marito, si sa, si prende per la gola). Ed uno molto particolare : il concorso di scultura su frutta e verdura. E’ lì che gli artisti dell’alimentazione si esibiscono in vere e proprie sculture usando coltelli al posto di scalpelli e frutta e verdura al posto del gesso o del marmo.
Quest’anno, in occasione delle mostre su Leonardo da Vinci proprio a Romorantin, l’Italia è il paese invitato d’onore. Molti concorsi saranno quindi sul tema leonardiano. Chissà se gli artisti si cimenteranno alle macchine da guerra del genio del Rinascimento, riinterpretate in chiave cioccolattiera, oppure ai suoi quadri più conosciuti, come “L’ultima cena” che quanto a decorazioni lasciava un po’ a desiderare, oppure ai progetti di palazzi reali per un antenato di eccezione, Francesco I, che potrebbe ritrovarsi, ricoperto di marzapane, a girovagare tra giardini di erbe aromatiche, torrette di zucchero e scale di ciambella.
Non proprio italiani i due presidenti di giuria, Bernard Vaussion et Guillaume Gomez, nientemeno che cuochi della Presidenza della Repubblica francese, i cuochi cioè di Nicholas Sarkozy e Carla Bruni. Il capo-cuoco, Vaussion, è della regione (Orléans) e continua ad applicare i principi della madre, cuoca presso una famiglia borghese della Sologna, che gli ha tramandato questo grande principio : i pasti dipendono dalla caccia della mattina e non viceversa. Gli ha insegnato cioè ad usare gli ingredienti del luogo, al momento opportuno (una sorta di spesa a chilometri zero ante litteram). E’ questo che lui applica anche all’Elysée, dove ogni mattina aspetta i prodotti freschi di Rungis.
Oltre all’aspetto fieristico del salone, che si rivolge ai professionisti del settore, le Giornate gastronomiche sono un’occasione di festa per la città di Romorantin. Sarà per esempio il momento di ascoltare i canti dei cori locali (les Solognots de Romorantin, l’Union musicale de Romorantin, les Trompes de chasse de Fresnay) ma anche del più parigino coro “Di Sol e di La” venuto appositamente da Clamart. Il padiglione Italia ospiterà un forum delle associazioni franco-italiane della regione (vedere articolo) mentre i commercianti locali, le scuole e il cinema batteranno anche loro, in questo inizio autunno, bandiera italiana.


Voir en ligne : Le site des Journées Gastronomiques de Sologne

samedi 2 octobre 2010, par Patrizia Molteni