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L’Italia fa squadra - Foot, food e musica contro l’odio

Questo il titolo del 12e Forum delle associazioni italiane che si terrà l’11 giugno all’ex Gare de Reuilly nel 12° arrondissement di Parigi. Un modo per restare nell’attualità, l’Euro 2016 che si giocherà a Parigi dal 10 giugno, ma che toccherà tutto, i riti, i sogni, lo spirito, la memoria, la musica, la letteratura, le donne, il cibo di strada, la solidarietà e l’odio, l’identità nazionale ed europea … tutto fuorché, forse, proprio il calcio.

Il calcio, il cibo e la musica hanno in comune di federare i popoli, di creare identità ed appartenenza, attraverso i linguaggi, i sapori, gli odori, i suoni legati anche a memorie e tradizioni lontane. A volte "contro" altre squadre, altre cucine, ma più spesso "pro", come nel caso delle Nazionali che vanno al di là dei campanilismi locali ; magari, se ci fosse una Nazionale europea, faremmo il tifo per il capitano francese, il libero italiano, il centravanti greco o persino per il portiere tedesco… un po’ come anche i più razzisti accolgono con entusiasmo nelle proprie squadre del cuore i giocatori africani o sudamericani.
"Una volta tutti andavano allo stadio, in famiglia, si faceva baldoria, era una cosa popolare, adesso non si trova un biglietto per l’Euro 2016 a meno di 400 euro, è diventata una cosa da bobò" si lamenta Michel Goti, animatore di Radio Aligre. E’ diventato un business, che vale miliardi di dollari (pare che il budget di qualche squadra possa risolvere il problema della fame nel mondo) e quando sono in gioco cifre di questo genere, non c’è da stupirsi che ci sia corruzione, partite truccate, il calciomercato e così via. Ma la gente, quella normale, quella dei paesi e dei quartieri popolari continua a giocare a calcio in strada, a mangiare pizzette e cartocci di prelibatezze da passeggio, a suonare a cantare nelle piazze e nei parchi, così, senza lucrarci sopra. E’ questo lo spirito che il Forum delle associazioni vuole ritrovare quest’anno, all’insegna della frase di Cantona : "il goal più bello che ho fatto è stato un passaggio". D’altra parte cos’altro potrebbe cercare di fare un Forum che da ormai 12 anni mette insieme associazioni regionali, culturali, sportive, impegnate contro la mafia, per la cittadinanza attiva o per il turismo sostenibile, attive nella trasmissione della memoria resistente e partigiana o nella trasmissione della lingua e della cultura italiane… ?

Mémoire du foot et du footichisme

Trasmissione e "passaggio" sono i temi della mostra, dal titolo "Mémoire du foot e di footichisme", che si concentrerà su squadre e giocatori solo in quanto memoria portatrice di identità, di sogni e di integrazione. Gli album di "figurine" degli anni 60-70 con la mitica nazionale che vinse nel ’68 per la prima (e unica) volta gli Europei di calcio, con un focus particolare sui giocatori friulani dell’epoca (ideato dall’associazione France-Frioul). Gli oggetti cult (magliette, biglietti, sciarpe, scudetti) che insieme alle figurine rappresentavano i feticci di una passione che faceva recitare a memoria e in ordine di numero sulla maglietta i nomi degli undici giocatori, i goal di tale o tal altro cannoniere e raccontare fino a sfinimento azioni di campo, una sorta di moviola permanentemente impressa nel DNA del tifoso.
Al sogno di vedere la propria squadra in testa alla classifica si aggiungeva quello di diventare ricchi grazie ai propri esperti prognostici : la schedina del Totocalcio, che compie quest’anno 70 anni a fianco di illustri settantenni quali la Repubblica e la Ferrero (con le dovute scuse per questa associazione poco istituzionale).
Non poteva mancare l’integrazione che gioca sempre in tandem con l’identità. Se i numerosi club di tifosi fanno leva sull’identità (calcistica ma anche socio-politica) le squadre composte da migranti di una stessa città e regione che proliferano in regione parigina (ma non solo) giocano sia sull’identità d’origine che sull’integrazione attraverso la scambio sportivo con gli autoctoni : in fondo, anche se rivali, la spinta e il fair-play sono comuni e le parolacce comprensibili in qualsiasi lingua. Un caso particolare è quello di Rino della Negra, a cui l’ANPI di Parigi dedica un omaggio, antifascista del gruppo Manoukien, fucilato al Mont Valérien con i Resistenti dell’Affiche rouge, e promettente giocatore del Red Star.

Il calendario gastronomico-culturale

Oltre a poter (ri)scoprire le diverse associazioni il programma si concentrerà per lo più intorno ai tre temi del titolo, scanditi dai tempi di gioco.
Il calcio d’inizio del primo tempo darà il via in contemporanea alla cronaca sportivo-culinario-musicale della trasmissione a reti unificate (RVVS-Aligre fm e Topitalia) condotta da Carmelo Mondello e Michel Goti e all’incontro letterario di andata e ritorno organizzato dalle edizioni Miraggi per l’Italia e dall’Atelier du roman per la Francia (e viceversa). Lo spunto : la pubblicazione del libro di esordio dell’ormai maturo Roger Salloch, già fotografo arcinoto. Una storia tedesca, scritto da un americano a Parigi, sarà il primo libro pubblicato (in italiano) nella collana Tamizdat. Un titolo che è tutto un programma : nel blocco comunista e in URSS, "tamizdat" indicava le opere straniere, per lo più occidentali, che circolavano clandestinamente e che rappresentavano uno strumento di resistenza culturale. Francesco Forlani e Alessandro de Vito, direttori della collana, presenteranno Una Storia tedesca insieme a Yvonne Baby, leggendaria giornalista de Le Monde e autrice di talento. Nell’altra metà campo, coté francese, la rivista "L’Atelier du roman" (Flammarion) fondata da Lakis Proguidis, presenterà la pubblicazione del dossier dedicato a Sciascia, che andrà ad aggiungersi quelli su Italo Svevo, Curzio Malaparte, Anna Maria Ortese. Lo farà attraverso le voci autorevoli di Lakis Proguidis e Olivier Maillart.
Alla mobilità letteraria seguirà la presentazione del sito e dell’applicazione per smartphone viverelavorarefrancia.org, concepito da un collettivo di associazioni (Comites, Emilia-Romagna, Italia in Rete, i patronati ACLI e INCA-CGIL, Aureka), in collaborazione con la Missione cattolica e il Consolato Generale d’Italia nell’intento di fornire alla nouvelle vague di giovani che da qualche anno approda in Francia gli strumenti necessari per adattarsi ad una cultura che tanto simile non è.
In campo durante l’intervallo e tutto il secondo tempo, canti e danze con le pizziche e tarantelle di SuDanzare le performance di Cantuscanti (Amunì duo), Tiziana Valentini (canti, racconti e fisarmonica), dei Di Sol e di La e di Gianluca Campanino (Associazione Parthénope che metterà in mostra, anche, strumenti tradizionali sconosciuti in Francia). Persino lo spettacolo di teatro dell’Associazione Italo Calvino, condotto da Serena Rispoli, porterà in scena dei brani di Calvino accompagnati dal violoncello mentre il gruppo di canto della stessa associazione (che con la musica c’entra per definizione) intonerà alcune canzoni dei "Cantacronache" con testi di Calvino e musiche di Sergio Liberovici.
Tutto il giorno, uno stand di street food coordinato ed animato dalla partenopea Maria Grazia Veneziale (associazione Ita-liens) farà scoprire cosa mangiano gli italiani per strada, dal caffè e sfogliatella di prima mattina al pasto più che completo dell’arancino, piatto preferito del Commissario Montalbano. Nel pomeriggio anche una dimostrazione di filatura di mozzarella 100% campana, ma fabbricata a Parigi in pieno quartiere latino.

Scaricate la locandina con il programma

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Scaricate la lista delle associazioni presenti

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dimanche 5 juin 2016, par Patrizia Molteni