Se questo tipo di artigianato nasce nei paesi in via di sviluppo più da un’esigenza economica che da considerazioni strettamente ecologiche, l’idea di valorizzare i rifiuti per recuperare e trasformare i materiali a disposizione fornisce alla nostra società dei consumi un esempio interessante di come modificare i comportamenti per trasformare gli sprechi in risorse. L’associazione Débrouille Compagnie ruota intorno a un gruppo di artisti e artigiani che creano, a partire da materiali di recupero come vetro, plastica, pneumatici e ferraglia, oggetti di uso quotidiano e di decoro che sono proposti nelle sue boutique o sul suo sito internet. Il ricavato delle vendite è investito nell’acquisto di altri oggetti e nella ricerca di nuovi partenariati in Francia e nel mondo.
La redazione di Focus In ha incontrato Annalisa Lollo, una delle artiste che collaborano con l’associazione. Milanese, 29 anni, Annalisa arriva a Parigi nel 2006 per terminare i suoi studi in antropologia. Trascorre alcuni periodi in Perù per le sue ricerche universitarie e come volontaria al servizio di associazioni di aiuto all’infanzia. Tornata a Parigi, dopo la laurea, decide di dedicarsi alla sua passione per la creazione di gioielli ed entra in contatto con l’associazione Débrouille Compagnie.
Annalisa, com’è nata l’idea di creare oggetti a partire dai rifiuti?
L’idea nasce dalla voglia di ridare vita e bellezza a ciò che normalmente si considera inutile e che finisce direttamente nella spazzatura, è un’idea che è cresciuta con me e che unisce la mia storia familiare agli incontri fatti in America Latina.
Nella campagna in cui è cresciuta mia nonna e sua mamma prima di lei, non si buttava via niente, ho avuto la fortuna di vedere nascere i miei giocattoli dalle mani di mia madre e i miei vestiti da quelle di mia nonna e di sua madre. Da loro ho imparato a fare fili con i collant, che un tempo diventavano i tappeti della casa e che oggi si trasformano in collane e braccialetti colorati.
Sono state poi le bambine conosciute sulle Ande Peruviane a insegnarmi a fare fili a partire da sacchetti di plastica e perle con i fili elettrici trovati per strada.
Mi piace accostare materiali diversi e giocare con loro per creare pezzi unici, perché da ogni oggetto che è stato salvato dall’oblio nasce un tesoro se si sa vedere in lui una possibilità nascosta.
A che cosa ti ispiri per trovare nuove idee?
Le idee nascono dai materiali che ho a disposizione in un determinato momento e dalle possibilità di trasformazione fornite dai materiali stessi. Prima di iniziare a vendere le mie creazioni ho lavorato per anni (e continuo tuttora) proponendo laboratori di attività manuali ai bambini: con loro ho inventato modi per trasformare ogni piccolo oggetto che sarebbe stato gettato. Si tratta di un riflesso di recupero e di riuso che i bambini alimentano trovando possibilità di gioco in ogni cosa, è un riflesso che non ho mai perso e che mi permette oggi di immaginare nuovi oggetti a partire da quello che c’è.
La capacità di immaginare va coltivata, altrimenti rischia di addormentarsi nel circolo vizioso del consumo...per questo ritengo importante continuare a proporre laboratori in cui adulti e bambini ritrovino il piacere della creazione di un oggetto a partire da materiali di recupero.
Come nasce la collaborazione con l’associazione?
Da sei anni lavoro come animatrice in un Centre de Loisirs proponendo laboratori di attività manuali centrate sul riciclaggio e un mio collega mi ha consigliato di entrare in contatto con l’associazione Débrouille Compagnie perché la loro filosofia combacia con la mia. A partire da questo incontro ho proposto i miei gioielli e gli altri oggetti da me prodotti e sono stata calorosamente accolta dall’equipe. Ogni artista crea, a partire a volte dagli stessi materiali, oggetti completamente diversi a seconda delle tecniche di trasformazione che usa, dalle sue origini etc... Entrare nella loro boutique dà l’opportunità di viaggiare attraverso i continenti e anche attraverso la storia degli oggetti stessi!
Per maggiori informazioni sulle creazioni e sugli ateliers proposti da Annalisa o per trovare un’idea regalo per un Natale più sostenibile, rdv sul suo blog alla pagina iomobijoux.blogspot.com o su Facebook alla pagina IOMO o contattatela direttamente all’indirizzo iomobijoux@gmail.com. Per scoprire gli oggetti e le iniziative dell’associazione, visitate il suo sito all’indirizzo: www.debrouille.com
