FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Actualités > L’eco-enciclica di Papa Francesco

L’eco-enciclica di Papa Francesco

“Eco-enciclica” : all’indomani della pubblicazione di Laudato si, l’enciclica di Papa Francesco dedicata ai temi della tutela del creato e del bene comune, la Treccani non ha potuto che riconoscere l’esistenza di questo neologismo e darne atto nella sua newsletter.
Interessante anche quanto avvenuto alla vigilia di questa pubblicazione : fuite della bozza papale e conseguente sospensione di Sandro Magister, giornalista di L’Espresso, dalla sala stampa vaticana, reo di aver diffuso il testo nella sua forma ancora non ufficiale.
Tanta attesa e attenzione non formale è sicuramente legata alla personalità di papa Francesco, che ha incuriosito fin da subito individui anche molto lontani dalla Chiesa per via del suo essere “venuto dalla fine del mondo”. Tanta sobrietà e fermezza nell’affrontare la guida di un’istituzione certamente in calo di simpatia hanno modificato lo sguardo di molti verso il successore di San Pietro e improvvisamente fatto tacere quel rumore di fondo molto persistente che accompagnava qualsiasi presa di parola pubblica che avesse a che vedere col Vaticano. Dal suo primo “buonasera” è stato chiaro che stava succedendo qualcosa di nuovo, non c’è da stupirsi che le aspettative fossero alte per la prima enciclica interamente redatta di suo pugno.
Certo, chi si aspettava frasi generiche sui fiorellini e l’amore per la natura sarà rimasto sorpreso di vedere tuonare contro l’abitudine di salvare le banche e impoverire i popoli. Che c’azzecca l’economia con l’ecologia ? "Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura" (n. 139). In altre parole, "non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri" (n. 49). Visione macro accompagnata di una visione micro. Infatti non ci sono nemmeno persone cosí povere o escluse da non poter : “evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via" (n. 211).
Tenere assieme tutti questi aspetti è, per papa Francesco, parlare di ecologia integrale.
Questa enciclica sarebbe senz’altro piaciuta a Alexander Langer, uomo politico visionario e profondo che ci ha lasciato proprio vent’anni fa. Fu lui a diffondere il concetto, così presente in Laudato si, di “conversione ecologica”. Langer diceva : “Preferisco usare questa espressione, piuttosto che termini come rivoluzione, riforma o ristrutturazione, in quanto meno ipotecata e in quanto contiene anche una dimensione di pentimento, di svolta, di un volgersi verso una più profonda consapevolezza e verso una riparazione del danno arrecato. Inoltre nel concetto di “conversione” è meglio implicita anche una nota di coinvolgimento personale, la necessità di un cambiamento personale ed esistenziale”. Preparandoci alla COP21, attingere a queste fonti per cambiare noi stessi, è senz’altro un ottimo proposito per l’estate.

mardi 4 août 2015, par Maria Chiara Prodi