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La Cremaillère du portail des Associations franco-italiennes

Prima uscita pubblica del portale delle associazioni italiane, il cui lancio ufficiale è previsto il 31 marzo prossimo in presenza nientemeno di Pierre Santini. Stato d’arte e novità.

Il portale franco-italiano (www.associations-italiennes.org) si va via via arricchendo di pagine di presentazione delle associazioni che compongono la sempre più ricca rete associativa in Ile-de-France. La rete si è dotata di una trasmissione radiofonica, Italofolie, a cadenza mensile, in collaborazione con LA radio web Top-Italia e con Focus in, e di una newsletter, anch’essa mensile.
Delle nuove rubriche stanno prendendo forma. E’ il caso della rubrica “territori”, volutamente non denominata “regioni”. Sì, perché se le associazioni dette regionali vogliono far conoscere la propria zona di provenienza, ci si rivolge ai locali, da francesi o da non corregionali, per avere qualche informazione più insolita, più vissuta, più autentica di quello che si può trovare nelle guide turistiche. L’Italia è fatta di microcosmi regionali dove il territorio, la cultura e le tradizioni possono essere molto diverse da una provincia all’altra, da una città all’altra, magari anche da un quartiere all’altro della stessa città … la famosa “Italia dei mille campanili”. Questa rubrica del portale non vuole essere esauriente, ma inserendo tanti tasselli di quel mosaico che è l’Italia d’oggi, si otterrà un’immagine di un’Italia vissuta, nata dalla condivisione dei saperi, dei percorsi, dei ricordi, dei radicamenti (o sradicamenti) di ciascuno… un puzzle in cui i “mille campanili” paradossalmente suoneranno tutti la stesse note. I primi due tasselli sono le Valli del Cimone (Emilia-Romagna) e la Costa degli Etruschi/Maremma (Toscana) in due forme completamente diverse: il primo è costuito da una serie di articoli su natura, cultura e gastronomia, visti da chi in quelle montagne ci ha passato tutte le vacanze estive dell’infanzia; il secondo invece prende la forma di un reportage fotografico di una originaria della zona, Claudia Bedini. Ed è proprio questo il bello: ognuno è libero di condividere la propria esperienza del luogo attraverso il mezzo che più le/gli si addice: reportage foto o video, diario di viaggio, prosa, articolo … Avviso ai naviganti: gli animatori della rete franco-italiana cercano traduttori (volontari) per rendere accessibili tutti gli articoli ai francofoni.
All’insegna della condivisione anche la rubrica in corso di studio, “cosa bolle in pentola”, che permette di sapere su quali progetti stanno lavorando le associazioni della rete. Comunicare anche allo stato di gestazione può permettere alle associazioni che si interessano alla stessa tematica di collaborare, magari di evitare doppioni, sovrapposizioni di date, in altre parole di creare sinergie tra i diversi membri della rete franco-italiana, che è uno degli scopi principali del portale.

La cremaillère

Un’inaugurazione ufficiale, quella del 31 marzo, che è un po’ il mettere “il pentolone nel camino” alla francese, l’ultima cosa che si mette in cucina a significare che si è pronti a vivere nella nuova casa. Il portale, finanziato dal Conseil Régional Ile-de-France, ha raggiunto uno stadio presentabile, può invitare amici e parenti a festeggiare. Lo farà attraverso una presenza non individuale, come è al Forum delle Associazioni italiane organizzato nel quadro della Settimana italiana del XIII arrondissment di Parigi, ma attraverso angoli tematici che ripropongono le rubriche del portale: il territorio e la memoria, la lingua, la cultura, la società civile e il sociale, i progetti, cui si andrà ad affiancare il “polo media”, tutti quei canali d’informazione - giornali, radio, siti - che costituiscono uno dei valori aggiunti della rete franco-italiana. Così nello stesso ambiente, le associazioni presenteranno, insieme, iniziative e progetti, una forma inedita nel mondo associativo italiano e non. Lo faranno usando tutti gli strumenti di cui, in collaborazione con i Jardins Numériques, dispongono: diaporama, video, siti. Top-Italia farà per l’occasione una diretta radio - considerato il loro audience, possiamo anche dire che l’inaugurazione si farà in “mondoaudizone”.
Non poteva mancare un ospite d’onore, Pierre Santini, attore di teatro, cinema e televisione, regista, a lungo direttore del Teatro Mouffetard, difensore dei diritti degli artisti. Ultimamente canta Paolo Conte, con l’accordo del cantautore. Di origine italiana, anzi, di doppia nazionalità, Santini, viene anche lui da una coincidenza della rete franco-italiana, questa volta quella personale e professionale di Jacqueline Zana-Victor, responsabile delle Relazioni Parigi-Roma per il XIII arrondissement, che condivide con l’attore l’onorificenza dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.

31 marzo 2012
Liceo Italiano “Leonardo da Vinci”

Entrée Square Rapp - Paris 7e

Pierre Santini, parrain naturellement

Au trois quart italien, comme il aime à le dire, Pierre Santini a un rapport viscéral avec l’Italie. Il l’explique en 2004 dans les colonnes de « l’Humanité » : «… Je suis (donc) très attaché à l’Italie depuis mon enfance. Dès 1947, je passais tous les étés en Italie, d’abord à Tivoli dans la maison de famille puis sur l’Adriatique dans une petite villa que mes parents avaient récupérée, entre Ancône et Pescara. Je pratiquais l’italien avec mes cousins et mes copains de plage. J’ai alors découvert l’Italie profonde. Mes cousins, un peu plus âgés que moi, avaient connu la guerre, la résistance, les privations. Ils étaient des sortes de «vitelloni». Ils avaient du mal à trouver du travail, du mal à se marier. Ils restaient fiancés dix ans parce qu’ils n’avaient pas d’argent. Je «vivais» tous les grands thèmes du cinéma italien de l’époque : “I Vitelloni”, “Il Bidone”, les débuts de Fellini. Voilà comment je m’inscris dans cette tradition génétique.
J’ai pris le relais en aimant l’Italie, revendiquant mon « italienneté », ma double nationalité : j’adore pratiquer la langue. Quand j’étais jeune comédien, mon rêve était de vivre entre Rome et Paris. Je l’ai réalisé un peu plus tard, jouant au théâtre en italien, au Festival de Spoleto, à la télévision italienne entre autres choses, dans une grande série, “Il Passatore”, le passeur, un bandit romagnole très célèbre en Italie. Il prenait aux riches pour donner aux pauvres.
En montant des pièces comme Fausse Adresse, de Lunari ou dernièrement Mariage (en) blanc, de Roberto Cavosi, je transmets mes traditions personnelles. Si mon histoire italienne n’est pas complètement aboutie, elle est riche d’un amour et d’une intention de ma part pour cette langue, cette culture, cette gastronomie, ces paysages, profondément inscrits en moi comme une deuxième nature.»


Vedi on line : Progamma e informazioni sul portale delle associazioni italiane

lunedì 5 marzo 2012, di Patrizia Molteni