FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Home > Cultura > Musica e danza > La Puglia suona, l’Italia balla

La Puglia suona, l’Italia balla

Concerto il 23 giugno, Mairie du 13e

La Place d’Italie sarà in festa a Parigi, dal 22 al 27 giugno, in occasione della 12a edizione della Settimana Italiana del 13°: “Italia…maintenant ?”. Cultura, letteratura, arte, cinema (da segnalare l’eccezionale presenza del regista italiano Ettore Scola), gastronomia, società e politica del “Bel Paese”; con una colonna sonora d’eccezione: il grande concerto del 23 giugno, “La Puglia suona, l’Italia balla”.

L’evento nasce da un’idea originale di Alessandro Coppola, direttore artistico della società organizzatrice italiana Tarantulae basata a Parigi, in collaborazione col Municipio parigino e Puglia Sounds: il programma della Regione Puglia, le cui attività sono appunto finalizzate alla crescita e alla valorizzazione della sfera musicale territoriale, in grado di favorire l’incremento culturale, turistico ed economico della zona.
Un evento quindi che accende i riflettori su un territorio, “il tacco d’Italia”, quale reale bacino di energie creative dalle dinamiche culturali e musicali di risonanza nazionale e oggi, “…maintenant”, grazie a manifestazioni come questa, a dimensione internazionale.
Sul palco Rosapeda, una delle più belle voci tra le interpreti italiane di oggi, che propone uno spettacolo di forte carica innovativa ma intimamente connesso al fascino ancestrale della tradizione.
Nidi d’Arac, sperimentatori avanguardistici della tradizione musicale del sud Italia, già di casa a Parigi, che contano numerosissime esibizioni nell’ambito dei più prestigiosi festivals internazionali.
Giuliano Sangiorgi (il carismatico leader dell’affermato gruppo salentino Negramaro), accompagnato per l’occasione dal sassofono del talentuoso Raffaele Casarano (già più volte a fianco del celebre jazzista Paolo Fresu). Insieme, proporranno una rivisitazione di alcuni fra i più noti brani della tradizione popolare salentina, attraverso la loro personalissima interpretazione.
A chiudere la serata una jam session finale: per la prima volta riunita sul palco, la «crème de la crème» della nuova ed innovativa scena musicale sud italiana: «e tu, dove vai a ballare?!..».

Preludio al concerto

I nidi d'AracQuattro chiacchiere con Alessandro Coppola, fondatore di Nidi d’Arac e direttore artistico dell’evento:

Italia... maintenant ?” è il tema della settimana italiana di quest’anno, esiste un Italia... “d’avant”?
Purtroppo non può non venirmi in mente, visti anche i recentissimi fatti di cronaca… un’Italia che mi auguro di non rivivere più, ossia quella delle caste, delle mafie, della corruzione, delle stragi: un’Italia indegna della sua Storia, Cultura, e di quei Grandi italiani che hanno contribuito a “elevare” l’immagine del nostro Paese a simbolo di creatività e umanità nel mondo.

Venezia, Roma, Milano o Napoli sono le città italiane più conosciute all’estero, perchè una regione come la Puglia come simbolo di questo concerto?
Da qualche anno, noi pugliesi viviamo un momento importante per la nostra regione. Iniziamo finalmente a capire che bisogna valorizzare l’immagine del nostro territorio, adoperare al meglio le nostre risorse culturali come quelle naturali e la musica sta contribuendo molto alla diffusione di questo nuovo atteggiamento. Un esempio dunque per l’Italia intera che storicamente ha una delle più grandi tradizioni musicali del mondo ma che, da un po’ di tempo, non confida sufficientemente nell’arte dei suoi “nuovi” artisti.

Nel contesto politico e sociale così tormentato, pensi che la musica possa essere una sorta di “ambasciatrice” dell’Italia all’estero?
Potrebbe sembrare futile parlare di musica italiana davanti a questo scenario europeo, segnato da problemi più tangibili: la disoccupazione, il debito pubblico, le tasse… ma non dobbiamo dimenticare che la cultura e quindi anche la musica, hanno un ruolo fondamentale nel preservare la democrazia in momenti difficili come questo. Storicamente, basti pensare al ruolo che ha avuto Verdi in Europa durante il Risorgimento. Quindi: perchè non pensare ad un rilancio d’immagine della “nuova” Italia che parta proprio dalla sua musica?

Gli artisti invitati hanno aderito facilmente all’iniziativa? Come si è svolta la selezione?
La scelta nasce innanzitutto da una stima reciproca tra me e gli artisti coinvolti, che hanno abbracciato la causa ed accettato con entusiasmo l’invito. Più in particolare, l’idea di coinvolgere Giuliano Sangiorgi nasce da una comune passione per la nostra terra, non a caso, infatti, il repertorio che eseguiremo sarà un omaggio al Salento.
Non è la prima volta che Giuliano interpreta brani tradizionali salentini e, in questo contesto, accanto all’esperienza decennale nella sperimentazione sulla musica tradizionale dei Nidi d’arac, le atmosfere rarefatte del sax di Raffale Casarano e l’incomparabile voce di Rosapaeda, immaginiamo uno spettacolo finale veramente singolare che, non a caso, è organizzato a Parigi: una città dove la musica osa, sorprende e incanta.

Cosa significa organizzare un grande evento di questo tipo? Avete incontraro difficoltà particolari?
Le difficoltà dipendono essenzialmente dall’entità e lo spessore dell’evento che richiede una promozione adeguata, in Francia come in Italia. Inoltre Parigi è una città che propone moltissime manifestazioni culturali e, di conseguenza, avere la giusta visibilità richiede un grande sforzo economico e di mezzi. Sicuramente il contributo del Municipio parigino del 13° e di Puglia Sounds rappresentano un aiuto fondamentale.

All’infuori di Parigi, pensi che un evento come questo troverebbe il suo pubblico in altre città francesi?
Abbiamo pensato di proporlo a Nantes. Ho avuto il piacere di visitarla e sembra essere una città particolarmente aperta all’arte e dove probabilmente questo tipo di evento, per le sue caratteristiche concettuali, potrebbe avere la giusta attenzione.

Grazie Alessandro, “… maintenant” spazio alla musica: buon concerto !

venerdì 15 giugno 2012, di Gianni Cudazzo