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La Squadra siamo noi (come la storia)


Parlare di calcio senza parlare di partite, formazioni, punteggi, squadre e calciatori : questa la sfida che ci eravamo imposti per il primo piano di questo numero. Abbiamo lanciato un appello ad alcuni scrittori, tre dei quali giocano nella Nazionale italiana scrittori (sì sì esistono anche quella degli artisti, degli attori e chissà quante altre). Ne viene fuori un’antologia impressionante per originalità e acume in cui troviamo dei grotteschi giocatori in costume di carnevale (Sergio Atezni, ahinoi scomparso nel 95), il calcio di strada, quello dell’infanzia con i maglioni al posto delle porte e i "portieri volanti", quello che è rimasto fedele allo spirito dello sport popolare (Roberto Saviano, Enrico Remmert), la sfigatissima figura dell’arbitro (Fabio Geda), le figurine Panini (Roberto Ferrucci) e i giochi che si potevano fare, metafora di modi di vita diversi (Francesco Forlani). Racconti ironici che parlano di storia collettiva, di migranti e degli stereotipi che immancabilmente li accompagnano, di integrazione, di classi sociali, di appartenenza e solidarietà, di passione e di immagini condivise.
Trattandosi di testi pubblicati solo in italia e di autori molto amati qui in Francia, abbiamo chiesto ai loro traduttori di renderli disponibili al lettore francese.
Ai letterati si sono aggiunti due saggisti : Gius Gargiulo, professore all’università di Paris-Ouest e autore di due libri sul calcio, che ci parla di calcio e politica, anzi di quanto la politica abbia bisogno del football e come anche a livello di tifoserie la scelta della squadra non sia per niente apolitica. E poi, finalmente, una donna, Milena Bertolini che ha curato il volume Giocare con le tette, una storia divertentissima del ruolo della donna nel calcio, che in Italia è rimasto allo stadio "primitivo".
Come di consueto questo primo piano è accompagnato da un racconto fotografico parallelo sullo street food, attraverso le immagini di Fabrizio Esposito, autore di diversi libri sul cibo di strada e la cultura del territorio. Uno dei titoli pensati per il Forum delle associazioni italiane era "In the Food/t for love", poi considerato troppo criptico. Rimane la somiglianza (in inglese anche fonetica) tra due passioni che fanno parte della vita di tutti e che in strada ritrovano il loro vero senso, quello di essere concepite dal e per il popolo, lontano da tutte le altre passioni imposte dalla società e/o dalla politica.

Dossier a cura di Patrizia Molteni e Francesco Forlani. Hanno collaborato : Sergio Atzeni, Roberto Ferrucci, Fabio Geda, Enrico Remmert, Roberto Saviano, Gius Gargiulo, Milena Bertolini. Traduzioni di Claudette Krynk, Marc Porcu, Vincent Raynaud, Marie-Josée Tramuta. Foto di Fabrizio Esposito.

vendredi 17 juin 2016