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La comédie italienne da A a Zeta

A come Arlecchino, uno dei protagonisti dello spettacolo attualmente in scena alla Comédie Italienne di Parigi ; zeta come Zélie, la sfortunata moglie che, per colpa di un sortilegio non può baciare suo marito. Questi i due spettacoli complementari che rappresentano l’inizio e la fine della commedia dell’arte, adattati e messi in scena da Attilio Magiulli.

La comédie italienne d'Attilio Magiulli Il primo, “Scapin et Arlequin sur la lune” molto liberamente adattato da testi di Molière, è la storia della regina della luna (interpretata da Manon Barthelemy), colpita da malinconia, per colpa dei poeti e degli innamorati : “la luna è triste, pallida, testimone di tutte le sofferenze del mondo, coperta da uno strato di polvere e di calcinacci, ma sotto c’è tutto : è un posto dove ci sono scuole, si mangia, si beve”, spiega Magiulli. C’è un solo problema : non si ride. La regina aspira allora, con un apposito strumento, i due medici della risata : Arlecchino (Francesco Gobbi), personaggio tipico della commedia dell’arte e Scapino (Nicolas Rager), reso famoso da Molière nelle Furberie di Scapino. Inizia allora, anche per i bambini, un viaggio nella magia della luna e della commedia dell’arte, a bordo di un’immaginaria navetta. Nella tradizione del teatro dei guignol e della commedia, gli attori fanno partecipare il pubblico, ragazzini che si trovano a decidere sulle sorti dei personaggi, a consigliare, avvertire, urlare e soprattutto ridere, al contrario della regina. Come Arlecchino e Scapino, i piccoli spettatori (ma anche genitori e nonni) vengono letteralmente aspirati in un altro mondo. Con questo spettacolo, Magiulli rinnova il teatro per ragazzi pur restando nella tradizione del genere, un genere popolare in cui gli attori insultavano e provocano il pubblico per farlo interagire (a volte prendendosi anche ortaggi e gatti morti in faccia).
“Le baiser echanté”, invece, è la morte della commedia dell’arte, nel periodo in cui si va verso il barocco, il fantastico e che si declinerà anche nell’opera buffa. Liberamente adattato da una libretto d’opera di Goldoni e interpretato dalla troupe della Comédie al gran completo, narra di due giovani innamorati (Zélie e Alamir) sposati dalla Fata Turchina. Al matrimonio è presente però anche il mago cattivo Pharaon che fa un sortilegio : i due poveri sposi non possono scambiarsi neanche un bacio se no Zélie andrà in moglie a Phanor. Il dramma, che poi è all’origine della comicità, è amplificato dalle maschere che portano i personaggi, dai costumi e dai decori fantastico-grotteschi.
La Comédie italienne è l’unico teatro italiano in Francia e mette in scena solo autori italiani, a volte “miscelandoli” (come adesso va di moda dire per le contaminazioni interculturali) con influenze e tradizioni francesi, come fecero a loro tempo gli artisti di strada che portarono la commedia dell’arte in Francia.

PARIS
Comédie Italienne

17 rue de la Gaité
Tel. 01 43 21 22 22
Sito : www.comedie-italienne.fr

dimanche 10 janvier 2010, par Patrizia Molteni