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La piccola parata : E Fellini va..."

Un percorso “off” organizzato dall’Associazione Emilia-Romagna in collaborazione con la Consulta per gli emiliano-romagnoli nel mondo.

Mentre i grandi punteranno i riflettori sul grande mito di Fellini attraverso le sue opere ed interventi di artisti e specialisti che l’hanno in maggior parte frequentato, l’Associazione Emilia-Romagna ha preferito mettere in luce quello che è uno dei segni dell’intramontabilità del mito Fellini : il fatto che ancora oggi, a generazioni di distanza ed in paesi lontani dalla sua Rimini natale, ci siano ancora creazioni ispirate alla sua persona o alla sua opera. Fellini non ha eredi : “gente così non fa scuola e, meno male, non fa neanche insegnanti”, mi aveva detto Jean Paul Manganaro, docente universitario oltre che autore di Fellini Romance. Verissimo ma, come dice Doriana Fournier, altra docente (ora in pensione) appassionata di Fellini, “le ombre non muoiono (I clown) e un’ombra può diventare una guida, una musa”.
Darà inizio al percorso “off” la mostra di David Parenti inaugurata il 27 ottobre a suon di canzoni felliniane interpretate tra l’altro da Josephine Lazzarino, musicista e cantante siculo-andalusa.
Seguirà il 29/10 un incontro informale alla libreria italiana “La tour de babel”, che riunirà Jean-Max Méjan, autore di Fellinicittà, Marcomario Guadagni e nientemeno che la poetessa, pittrice, cantante franco-marocchina Sapho e la partecipazione di Pierrette Dupoyet.
Il 10 novembre all’Espace Kiron, lo spettacolo “Gelsomina” di Pierrette Dupoyet, che Fellini stesso aveva visto ed apprezzato : un adattamento teatrale del film "La Strada", il cui Il personaggio principale è Gelsomina, donna-bambina, ingaggiata da Zampanò. Il loro percorso caotico, tipico della gente del circo, è il pretesto per trasmettere l’emozione. Di questo film, Federico diceva : "L’idea fondamentale è la difficoltà degli uomini a comunicare...”
Non poteva mancare il cinema, con l’esordio alla regia della ravennate Morena Campani con il film “Nove”, che ripercorre le ultime tappe della vita di Fellini attorno al “Meridiano dell’incontro”, realizzato da Tonino Guerra alla morte di Federico e Giulietta. Il film chiuderà in gennaio questo percorso “off” mentre da fine ottobre a gennaio si terranno, in date ancora da definire, i laboratori sul sogno al Centre d’Animation Saint Michel, dove saranno anche esposte anche alcune opere sul tema (“Le rêve”) di Publia Cruciani, e gli atelier di teatro di Eleonora Marino, un’iniziazione alla lingua italiana attraverso i dialoghi della “Voce della luna”. Uno di questi si terrà forse al liceo Dolto di Parigi, già famoso per aver vinto la palma d’oro a Cannes nel 2008 con il film “Dentro le mura”, cui ha partecipato una classe intera del liceo. La cosa avrebbe forse divertito uno come Fellini che “dentro le mura” - della realtà, della convenzione, della normalità - non c’è mai stato.

lundi 19 octobre 2009, par Patrizia Molteni