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La rentrée des adultes

Associazioni per l’insegnamento dell’italiano

La “rentrée”, il rientro, l’inizio dell’anno scolastico, è un vero fenomeno in Francia. Dal 1° settembre non si fa altro che parlare dell’inizio delle scuole, dalla materna al liceo, delle nuove stagioni teatrali, del rientro letterario e cinematografico. Nessuno parla dell’inizio dei corsi di italiano per adulti che invece impegnano parecchie associazioni e centinaia di studenti.

cours I corsi di italiano vanno a completare le attività di molte associazioni di tipo ricreativo e culturale, secondo il principio che se un socio si interessa all’Italia, magari anche perché ha origini italiane, prima o poi sorge il bisogno di capire la cultura in lingua, di poter dialogare insomma con l’oggetto della passione. In tutta la periferia parigina, da Vitry a Aubervilliers o Vincennes, come in tutta la Francia (cito a caso : Sens in Borgogna, Rouen e Caen in Normandia, Bourges, Grenoble, Marsiglia…) gruppi di italianofoni si ritrovano in sale più o meno di fortuna con professori, quelli, sempre molto competenti che sanno trasmettere la voglia di studiare la nostra lingua.
Tra le associazioni il cui scopo principale è proprio quello dell’insegnamento della lingua invece i corsi sono strutturatissimi, in diversi livelli, includono anche percorsi a tema su diversi aspetti della cultura italiana (la letteratura, l’arte, la storia e quant’altro) e spesso anche eventi e conferenze per fidelizzare e coinvolgere un pubblico sempre maggiore. Ormai ognuna di queste associazioni è una sorta di Istituto di Cultura con una programmazione forse meno ricca ma certamente a portata dei propri studenti ed iniziative sempre più originali.
Le novità di quest’anno ? L’associazione “Italo Calvino” lancia dei corsi di teatro e, oltre ad un viaggio a Venezia sulle tracce del colorismo pittorico, organizzerà un viaggio a Praga. Praga ? Nella Repubblica Ceca ? Sì, proprio lei, normale per un corso di italiano, no ? “Il tema del viaggio, - ‘L’arte italiana a Praga e in Boemia, dal gotico al barocco’- intende far scoprire l’espandersi dell’arte italiana oltrealpi”, spiega Hana Bertuletti. “Nel caso boemo, gli architetti italiani hanno lanciato nel paese lo stile rinascimentale che troverà poi una specifica espressione locale. Più tardi, gli artisti italiani hanno profondamente trasformato il suo volto, esportandoci massicciamente il barocco…… Nel Trecento, invece, ai tempi dell’imperatore Carlo IV, sono evidenti le influenze toscane (la scuola fiorentina, ma anche quella senese) sulla pittura ceca. Da lì si diffonderanno poi in tutta l’Europa centrale”. Convengo, non è poi così strano e magari avremo occasione di parlarne nel prossimo numero.
Polimnia, dal canto suo, riprende in chiave italiana, un must della cultura francese : la “grande dictée”, il dettato, lanciato e condotto dal critico Bernard Pivot e a cui partecipano scrittori dell’Académie française, giornalisti e gente qualunque. Ai francesi il dettato piace, perché allora non approfittare di questa anomala tendenza per imparare a scrivere decentemente in italiano ? Il prossimo “dettato” di Polimnia avrà luogo in gennaio, se volete cominciare ad esercitarvi sull’arte dell’ortografia. Questo, l’attenzione alla lingua e a tutti i suoi complicati meccanismi, è un’altra delle particolarità dell’associazione : gli atelier del sabato, di 3 ore, affrontano con uno specialista i vari aspetti ostici della lingua : la fonetica, i “faux-amis”, gli accenti ma anche i gesti, le parolacce, i diversi linguaggi dell’italiano di oggi.
L’Associazione Italiance invece, forte di anni di viaggi turistico-culturali-sociologico-emotivi, si lanciata nella produzione di guide online sul sito, di cui la prima, su Torino, curata da Isabella, è già disponibile. Se quindi è il viaggio, anche geografico, attraverso la cultura e le tradizioni italiane che vi interessa, trovate qui due grandi esperti.
La Dante, presente in tutta la Francia e all’estero, conta forse il più elevato numero di studenti avanzati ed è particolarmente loquace e comunicativa. I corsi di conversazione, anche ai livelli più bassi sono frequentatissimi e i professori se li “scambiano” una volta al mese per poter dare agli studenti accenti espressioni, punti di vista diversi… lo scambio insomma è su tutti i fronti. Come si dice in italiano : ce n’è per tutti i gusti !

samedi 24 octobre 2009, par Patrizia Molteni