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CINEVOCE 2° Edizione

Le Cinéma Italien comme vous l’aimez

CINEVOCE IIe semaine du Cinéma Italien de Dijon quest’anno titolava “Le cinéma italien comme vous l’aimez ”. Cinevoce nasce dalla volontà di sostenere la creazione cinematografica italiana in Francia e a Dijon in particolar modo. L’ombradipeter, l’associazione Italiana di Dijon che è la promotrice di quest’evento, tiene a dire che non è l’ennesimo festival di cinema italiano in Francia e nel mondo : qui infatti non esiste nessun concorso, nessun premio, per questo gli organizzatori non usano deliberatamente la parola “festival”. Lo scopo principale di questo evento italiano del mese di maggio europeo è di quello di “affermare che l’Italia fa parte dell’Europa e soprattutto di quella costruttiva e creativa. Il cinema italiano non ha budget astronomici come quelli francesi o americani, ma ha dalla sua parte il miracolo dell’arte di arrangiarsi ed il talento dell’inventività e delle idee”, dice Vincenzo Cirillo, direttore dell’evento.

Cinevoce dal 7 al 17 maggio ha confermato che l’Italia cinematografica non è morta e che si producono e realizzano ancora in Italia dei bellissimi film come “Ton Absence” (“Anni felici”) di Daniele Luchetti oppure “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi o ancora “Salvo” di Antonio Piazza, senza dimenticare “La grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, Premio Oscar nel 2013 come miglior film straniero. Dopo gli anni d’oro del Neorealismo, l’Italia continua a stupire con i suoi grandi artisti, registi, sceneggiatori, attori.
Cinevoce è stato un luogo d’incontro, di scambi, di discussioni con il pubblico, di conferenze, come quella di Jean Gili sull’opera dell’attore Toni Servillo o quella di Annabelle Lesnier sulla produzione del regista viareggino Mario Monicelli. Il vasto panorama di Cinevoce si è mosso dalle anteprime proposte da Bellissima film di Parigi (“Comme le Vents” di Marco Puccioni, “Je voyage seule” di Maria Tognazzi e, appunto, “Ton Absence” e “Alì ha gli occhi blu”, agli inediti “Cha Cha Cha” di Marco Risi, “D’acier” di S. Mondino, “Intervallo” di L. Di Costanzo e “Salvo”, film che ci hanno dimostrato come l’Italia sappia raccontare delle storie umane, sociali ed emozionanti con un tocco estetico e plastico di puro tocco italiano.
Cinevoce quest’anno ha voluto anche rischiare proponendo dell’arte video contemporanea mostrando sul grande schermo del Cinema Devosges, in prima parte delle anteprime, delle opere video-plastiche provocatrici della giovane artista internazionale perugina Francesca Lolli che hanno suscitato discussioni e reazioni in sala.
Cinevoce, organizzato dall’associazione Ombradipeter e dal cinema d’essai Devosges si è integrato perfettametne nel “Printemps de l’Europe” proposto dalla città di Digione e nel “Joli mois de l’Europe” della regione Borgogna, a riprova del fatto che l’Italia cinematografica ha bisogno dell’Europa per continuare ad esistere.

Info CINEVOCE :
www.malastranafestival.it

mercredi 18 juin 2014