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Le due Sicilie: e-tradizione ed e-bontà

In un numero di Focus in dedicato a cosa dell’Italia vorremmo restasse ai nostri figli, non poteva mancare la nuova e-boutique di Simona Restivo, titolare della ditta Apogei, creatrice del sito “Les deux Siciles” completo di pagine facebook, twitter e quant’altro. Un insolito connubio tra le tradizioni antiche dei prodotti e una comunicazione alla punta delle nuove tecnologie e delle nuove reti sociali.
Simona l’ho conosciuta nel 2003, affermata direttrice marketing aveva deciso di mollare tutto per quella che considera tutt’oggi una “missione”: far conoscere ed importare i prodotti rari ed autentici della sua terra. Dai sughi prodotti a Belpasso (tra Catania e l’Etna) dalla famiglia Quattrocchi, secondo il principio di “una cotta al giorno”, cioè un solo tipo di sugo al giorno, e con ingredienti rigorosamente scelti nel raggio di pochi chilometri intorno al vulcano; agli antipasti di Paternò, vicino Catania (pomodori secchi, olive, carciofini sott’olio, e “tuma”, un pecorino primo sale fresco e molto forte). I pistacchi vengono naturalmente da Bronte, che fornisce l’1% della produzione mondiale, particolari perché la terra, impregnata di lava e di ceneri vulcaniche, dà loro un sapore inimitabile. E poi i mieli di Zafferana Etnea, dove le api continuano ad operare ignare dell’inquinamento del pianeta, e la pasta dei fratelli Moccia di Gragnano, in Campania, trafilata a bronzo, con forme tradizionali ma anche originali come le “caccavelle” (che fanno parte del catalogo “pasta gigante” insieme a spaghetti, ziti e mafaldine “al metro”). La pasta di Gragnano era talmente buona che re Umberto I e sua moglie, la regina Margherita di Savoia fecero costruire una stazione ferroviaria che collegava Gragnano a Napoli per potersi fornire più comodamente …
Sicilia dunque ma anche il sud Italia in generale: la nuova e-boutique si chiama infatti “Les deux Siciles”, le Due Sicilie, richiamo al regno Borbonico, al tempo dei principi e dei mezzadri, “che poi a pensarci bene, così lontano dall’Italia di oggi non è”, dice Simona Restivo. Ma le due Sicilie sono anche la “sua” isola natia e quella che porta con sé in Francia, attraverso i prodotti che distribuisce. Sì perché, continua Simona, “anche ai tempi dei Borboni c’erano gli onesti e i lavoratori … quello che ho voluto fare è presentare in Francia dei cibi prodotti al di fuori delle logiche di mercato, da veri artigiani immersi nella tradizione, nella storia, nel territorio”.
E se le Due Sicilie, così come Apogei, cercano di resistere alle logiche di mercato, l’ex direttrice marketing di comunicazione se ne intende e trova sempre nuove soluzioni per diffondere la buona parola. Qualche anno fa si era ri-inventata le vendite “tupperware” e andava a casa della gente, a riunioni di amiche, a far degustare i suoi prodotti. Ora si è buttata a fondo nella e-boutique, nella vendita in linea, supportata da reti sociali come facebook e twitter che poi, diciamocelo, non sono altro che il buon vecchio passaparola, solo che la parola passa molto più velocemente e a molte più persone.
Da segnalare in particolare la grafica del sito, con una particolare cura per le immagini, oltre che per i contenuti, aneddoti e curiosità storico-gastronomiche e persino qualche video che con sottofondo di musica anni ’50 mostra gesti, cibi e sapori di una volta in chiave odierna. Una delizia.
www.apogei.com

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Vedi on line : http://www.apogei.com

mercoledì 14 marzo 2012, di Patrizia Molteni