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Le quattro volte

Le quattro volte di Michelangelo Frammartino« Abbiamo in noi quattro vite successive, incastrate una dentro l’altra. L’uomo è un minerale, perché formato da sali, acqua e da sostanze minerali. L’uomo è un vegetale, perché come le piante si nutre, respira e si riproduce. E’ un animale, in quanto dotato di conoscenza del mondo esterno, di immaginazione e di memoria. Infine è un essere razionale, perché possiede volontà e ragione. Abbiamo in noi quattro vite distinte e dobbiamo quindi conoscerci quattro volte. » Così diceva Pitagora, vissuto proprio in Calabria nel VI secolo a.C., nella stessa regione dove Michelangelo Frammartino ha girato il suo film Le quattro volte, alla ricerca della tradizione di cui il matematico e filosofo greco è stato portavoce. Così le stagioni sfilano come in una danza che ripercorre le fasi della vita, raccontando i momenti chiave di un piccolo villaggio arroccato sulle montagne, come il passaggio dalla morte alla vita ben rappresentato dall’anziano pastore che lascia il testimone al giovane capretto, o dall’albero secolare usato per la festa di paese e poi trasformato con un antico rito in carbone.
Il film di Frammartino è un susseguirsi di emozioni e immagini che catturano la vita di questo tranquillo paese, dove tutto continua a scorrere come un tempo nonostante i cambiamenti della società e l’evolversi delle stagioni. Il tutto racchiude una grande ciclicità, e non può non farci pensare a film come Primavera, estate, autunno, inverno e ancora primavera di Kim Ki-duk o ai film etnologici di Flaherty.
Il film si caratterizza per la totale assenza di dialoghi. Per un’ora e mezza solo la natura e la vita scorrono davanti ai nostri occhi, ricordandoci la bellezza dei suoni del mondo che troppo spesso dimentichiamo di ascoltare.
Le immagini di questo film non possono fare altro che accrescere questa attenzione, grazie ad un attento uso della fotografia che porta in risalto quello che di solito fa da sfondo dei film, rendendolo qui invece protagonista.
Il film di Michelangelo Frammartino, presentato al festival di Cannes nella Quinzaines des réalisateurs, esce in sala il 29 dicembre ed è sicuramente un capolavoro da non perdere.

jeudi 30 décembre 2010, par Sara Grimaldi