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Les Ritals 2.0

Come dimostra il primo piano di questo numero e altri dedicati alla fuga di cervelli (e di braccia) dal Belpaese, i modi di raccontare l’espatrio sono estremamente diversi, anche se le situazioni di estraneità sono spesso comunissime. Focus in ha incontrato Svevo Moltrasio, autore della web-series "Les Ritals".

La serie nasce da un incontro che più quotidiano di così, per un italiano in Francia, non potrebbe essere : Svevo e Federico Iarlori, i due protagonisti, ma anche Cristian Zanin (grafico e direttore della fotografia), Luca Gaigher (musica) e Alfonso (audio), lavorano tutti nello stesso call-center. Questi centri servono sì a far sbarcare il lunario a chi, arrivato da poco, magari non conosce bene la lingua, ma sono soprattutto centri di aggregazione per giovani di cui la Francia ignora (per alcuni ignorerà) i talenti.
Svevo viene da studi cinematografici, ha fatto il regista, lo sceneggiatore, il critico cinematografico ; Federico viene dal giornalismo, ha anche scritto un romanzo ; Cristian è grafico… Il bello di questi lavori è che nessuna persona un minimo normale li possa svolgere con attenzione ed entusiasmo, alla seconda telefonata in cui fai le stesse domande, già pensi a come puoi occupare il tempo in cose più creative e gratificanti, alla terza stai già progettando la tua evasione. Svevo e Federico cominciano a girare, un piccolo film, dal titolo Intibah1, una commedia drammatica, che ‘’viene fuori carina’’, nonostante Federico non avesse mai recitato.
Un anno e mezzo fa, in un periodo di "depressione parigina", Svevo si mette sotto e nasce l’idea di una web-serie in cui loro raccontano la loro quotidianità. "Un po’ una parodia di quelli che vengono a fare i reportage sui cervelli in fuga e caso strano trovano sempre delle storie di successo, gente che trova dei lavori fantastici… a me non capita mai !" spiega Svevo.
Dei microracconti, 10 sono già girati (alcuni a casa di Svevo, con una fotocamerina poco professional) e pubblicati online, altri 20 sono già scritti, secondo una traccia narrativa che segue i due personaggi principali alle prese con la vita parigina. Da quando hanno messo in linea il primo nel luglio scorso, la serie è diventata quasi virale, migliaia di visite e articoli su giornali italiani (Venerdì di Repubblica, per esempio) e francesi (rue89, Grazia, Libération, Agoravox…). Sono studiati all’università (seppur epurati dalle parolacce) sia nei cursus di italiano che in quelli di comunicazione : pare persino che una ragazza porti ad un esame un’analisi de "Il bidet" : fantastico !
Un successo che nessuno di loro si aspettava.
Come si spiega ? Innanzitutto l’ironia, l’autoderisione e la freschezza. "Les ritals" fa morire dal ridere, tutti, italiani e francesi, giovani e meno giovani. Svevo e Federico interpretano dei tipi : Svevo il romano un po’ ignorante e maschilista, Federico, abruzzese, è un po’ più intellettuale, un po’ più pronto a sopportare Parigi perché stare qui è più figo, le donne sono più belle e la gente è più colta…
Neanche i francesi ne escono tanto bene : un po’ rigidi nelle loro manie. Splendido l’episodio "La pinte" in cui Svevo cerca di pronunciare correttamente la nasale di "une pinte" e alla decima volta capisce che il barista non risponde semplicemente perché non ha detto "bonsoir" all’inizio. Non è che il francese ha le puzze sotto il naso, come si è soliti dire, semplicemente la sua cultura gli dice che per stabilire un contatto l’unico modo di farlo è pronunciando "bonjour", "bonsoir", "salut" mentre il "senta, scusi", il sorriso, lo sguardo non contano.
Poi ci sono i cliché al contrario : l’irrinunciabile bidet (metafora di tutto un modo di abitare il bagno e la casa) o la coda troppo ravvicinata al bancomat che inibisce Federico dal digitare il codice, altro non sono che una rivisitata rivincita per quel senso di inferiorità tutto italiano che ci fa ancora pensare che "loro" sono civilizzati e noi sporchi ladri (non è più così da lustri ma i complessi evidentemente fanno parte del DNA).
E’ un po’ il senso dell’epilogo (che poi è il prologo) in cui Svevo descrive le bellezze di Parigi che poi tanto belle non sono, un po’ come tanti italiani/romani che si sentono in giro per Parigi "Mo’ che c’avranno poi ’sti francesi, vuoi mette’ Roma ?"
Nelle prossime puntate il "tormentone" delle scontro di civiltà sarà più diluito. Ci saranno anche delle ragazze, visto che cominceranno ad incontrare delle francesi con "tinder".
Tutti pensano che dietro questi ragazzi ci sia una casa di produzione e/o che il successo paghi. Niente di tutto questo : finora la serie è stata completamente autoprodotta con i pochi mezzi a disposizione. Il crowdfunding lanciato sulla piattaforma Kisskissbankbank per continuare il progetto ha raccolto in pochissimo tempo più di 5000 euro e ha permesso di girare altre puntate, compresi degli spassosissimi auguri di Natale. La web-serie ha quindi ripreso un ritmo da crociera.
Seguiteli sul canale youtube :
https://www.youtube.com/c/Ritalslawebserie
o su facebook :
https://www.facebook.com/ritalswebserie

1 Per chi fosse interessato, "Intibah" sarà proiettata all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi il 29 gennaio 2016, alle 19.30, in presenza dell’autore. Prenotazione richiesta : www.iicparigi.esteri.it

samedi 23 janvier 2016, par Patrizia Molteni